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Sabato, 21 Maggio 2022
Le agevolazioni

Fiscalità di vantaggio, 113 milioni a favore delle imprese del Consorzio industriale del Lazio

A beneficiare delle agevolazioni, evidenziate dal presidente De Angelis, saranno le aziende manifatturiere già esistenti o in procinto di insediarsi nel comprensorio unico di Frosinone, Lazio Meridionale, Roma-Latina, Rieti e Sud Pontino

Grazie alla fiscalità di vantaggio, approvata in via definitiva sei mesi fa, le imprese del Consorzio industriale del Lazio godranno di 113 milioni di euro. Serviranno per il potenziamento o la riqualificazione degli insediamenti produttivi. A beneficiarne le aziende già esistenti o in procinto di insediarsi all’interno del comprensorio di Frosinone, Lazio Meridionale, Roma-Latina, Rieti e Sud Pontino.

È il frutto dell’emendamento presentato con successo oltre un anno fa dai deputati Claudio Mancini (Pd) ed Enrica Segneri (M5S) per istituire un fondo per il contrasto alla deindustrializzazione dei territori dell’ex Cassa del Mezzogiorno non rientranti tra le regioni del sud. Includendo anche il Consorzio Piceno Consind si arriva a un finanziamento totale di 136 milioni, suddiviso in tre anni: 48 milioni per il 2021, 43 per il 2022 e 45 per il 2023. Sono attinti dal fondo 2021-2027 per lo sviluppo e la coesione.  

Le modalità per la presentazione delle domande di accesso al contributo saranno definite con un decreto del direttore dell’Agenzia per la Coesione territoriale. La stessa Agenzia si occuperà dell’istruttoria, al termine della quale individuerà i beneficiari e le relative somme.

De Angelis: “Finalmente è realta”

“La fiscalità di vantaggio è finalmente una realtà, con benefici importanti nei territori ex Cassa del Mezzogiorno non collocati nelle regioni meridionali. È di questi giorni la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto del presidente del Consiglio su proposta della ministra per il Sud e la Coesione territoriale, onorevole Mara Carfagna, a cui va il mio ringraziamento per il sostegno e l’impegno”.

“Parliamo di nuova linfa per il territorio, con contributi considerevoli utili per interventi di sostegno alle imprese e finalizzati a contrastare fenomeni di deindustrializzazione. Una ratio in linea con quella che è la nuova mission del Consorzio, nato attraverso la fusione dei Consorzi Industriali di Frosinone, Lazio Meridionale, Roma-Latina, Rieti e Sud Pontino. L’obiettivo è quello di ridare vita all’attività manufatturiera, favorendo in questa maniera l’occupazione”.

“Abbiamo portato avanti un lavoro certosino per arrivare a questo risultato, prima con l’approvazione definitiva in Parlamento la scorsa estate e ora con il Decreto del presidente del Consiglio. Un lavoro condiviso da subito con i parlamentari Fabio Melilli, Claudio Mancini e Claudio Durigon, con il concreto supporto di Unindustria Lazio”.

“I territori del Lazio avevano già beneficiato della fiscalità di vantaggio ai tempi della Cassa del Mezzogiorno, con l’apertura di diverse imprese. Poi era accaduto qualcosa che aveva determinato una delle principali cause della crisi economica che si era sviluppata a partire dagli anni Ottanta. Le aree erano state divise in Obiettivo 1, in cui rientrava la Campania e che ancora godeva dei vantaggi fiscali, e Obiettivo 2, in cui ricadeva il Lazio e a cui invece erano stati cancellati. Da qui il trasferimento di molte imprese dalla nostra regione”.

“Oggi fiscalità di vantaggio si traduce in un territorio più appetibile e significa attrarre nuovi investitori. In sintesi, vuol dire sviluppo ed occupazione. In un momento di ripartenza come quello attuale, abbiamo a disposizione uno strumento fondamentale per il rilancio di tutte quelle aree che ricadono all’interno del Consorzio Industriale del Lazio”.

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