La provincia di Frosinone al vertice dell'import/export

L'analisi del consigliere provinciale Magliocchetti sugli ultimi dati forniti dall'Osservatorio economico del Mi.SE

La provincia di Frosinone al top dell'import/export secondo l'Osservatorio economico della Direzione Generale per le Politiche di Internazionalizzazione e la Promozione degli Scambi del Mi.SE. Ad essere analizzati sono i dati aggiornati al 31 marzo 2018 e riferiti al 2017. La provincia di Frosinone si è guadagnata il 17° posto per le esportazioni e il 10° posto per le importazioni. Un risultato importante considerando le campoliste delle classifiche, Milano, Torino e Vicenza per la prima, Milano, Roma e Torino per la seconda. 

Un +42% nel 2017

"Si tratta di posizioni senza alcun dubbio importanti, positive e che devono indurre a delle riflessioni sul futuro dello sviluppo del territorio del basso Lazio" commenta il consigliere comunale e provinciale di Frosinone Danilo Magliocchetti. Importante analizzare anche l'andamento registrato negli ultimi 5 anni. Quinquennio in cui l'export è balzato dal 3.2% del 2012 al +42.7% del 2017. Grazie a questo notevole incremento, la provincia di Frosinone è risultata al secondo posto in assoluto Italia, dopo Gorizia che registra il +58.4%. Il consigliere Magliocchetti continua ad analizzare i dati forniti dall'Osservatorio passando a considerare che "il peso della provincia di Frosinone nell'Import/export delle proprie aziende rispetto al dato nazionale, è dell'1.7% nelle esportazioni e 2.0% nelle importazioni".

Un unico polo chimico farmaceutico del basso Lazio

"Ma quali sono i settori dell’import/export nei quali il Lazio e quindi la provincia di Frosinone sono particolarmente performanti? Si tratta dei settori farmaceutico, chimico-medicinali e botanici. E poi ancora prodotti petroliferi e raffinati, prodotti in legno, carta e stampa.
Ora, poiché anche la provincia di Latina consegue risultati certamente positivi nel 2017, negli stessi settori, attestandosi al 23° posto assoluto nelle esportazioni e al 21° nelle importazioni e considerato che anche nel pontino Latina-Cisterna- Aprilia, esistono importantissime aziende del settore chimico farmaceutico come ad esempio Pfizer - Angelini – Janssen Cilag, perché non pensare alla realizzazione di un unico polo chimico farmaceutico del basso Lazio con le province di Frosinone e Latina, visto che insieme, nel medesimo comparto, costituiscono una fetta assolutamente rilevante nelle esportazioni laziali?

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