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david granieri

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Frosinone, olivicoltura settore in ripresa. In Ciociaria la raccolta aumenta del 50% rispetto all’anno scorso. Ma attenti alle truffe

“Una previsione destinata a migliorare, ma già soddisfacente perché certifica, con la forza dei numeri, un netto recupero rispetto alla precedente, disastrosa stagione”. Così Giuseppe Campione, direttore della Coldiretti di Frosinone,

"Una previsione destinata a migliorare, ma già soddisfacente perché certifica, con la forza dei numeri, un netto recupero rispetto alla precedente, disastrosa stagione". Così Giuseppe Campione, direttore della Coldiretti di Frosinone,

aldo mattia

commenta il dato previsionale, su stima Unaprol, diffuso da Op Latium (Organizzazione dei produttori olivicoli laziali) che attesta un aumento di quasi il 50% della raccolta di olive a Frosinone e provincia rispetto all'annata 2014/2015 (da 580 tonnellate a 850). Il valore della produzione all'origine si attesta sui 6 milioni di euro. "Il settore è in netto recupero e le anticipazioni si prestano ad una doppia, positiva lettura perché oltre alla conferma di un graduale ritorno verso la media dei raccolti degli anni scorsi c'è anche il trionfo della qualità. L'olio dell'ultima stagione - spiega il direttore - si colloca, anche grazie alle condizioni climatiche che hanno caratterizzato la scorsa estate e che sono state così favorevoli da anticipare addirittura la raccolta di un paio di settimane, tra i migliori dell'ultimo decennio". Nel 2014/2015 le tonnellate raccolte nell'intera regione furono appena 5.685. Quest'anno il dato previsionale, suscettibile di aumento, è di 8.000 tonnellate, con un aumento su base regionale del 40%. Numeri lontani dai fasti, ad esempio, della raccolta laziale del 2012/2013, con 23.000 tonnellate, ma in risalita rispetto alla scorsa campagna di raccolta, che resta tra le peggiori nella storia della olivicoltura laziale. La preoccupazione di Coldiretti riguarda l'aumento vertiginoso di importazioni di olio dall'estero, in particolare da Tunisia e Grecia, che poi viene falsamente fatturato come italiano, imbottigliato e rivenduto come prodotto Made in Italy a scapito degli ignari consumatori. "Le frodi commerciali si moltiplicano, bisogna stare in guardia e informarsi bene prima di acquistare. Il nostro consiglio - suggerisce Vinicio Savone, presidente della Coldiretti di Frosinone - è quello di leggere con attenzione le etichette e acquistare extravergini Dop, quelli in cui è esplicitamente indicato che sono stati ottenuti al 100% da olive italiane. Per andare ancora più sul sicuro - conclude il presidente - meglio acquistare direttamente dai produttori di Frosinone e provincia o nei nostri mercati di Campagna Amica".

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