Paliano, presentati i prodotti identitari della rete "opera mista"

Illustrate le etichette dell’olio: "Olivia" e "Olivio", la Birra estratta dal grano monococco al profumo di Cesanese e l’etichette del vino Cesanese del Piglio Docg e Passerina della cantina Giacobbe

La rete “Paliano Opera Mista” ha iniziato il lavoro di identità del territorio presentando le etichette dell’olio: “Olivia dall’olivo Rosciola e Olivio dalle altre olive” del Frantoio della Cooperativa Le Mole;  la Birra estratta dal grano monococco al profumo di Cesanese ed infine, l’etichette del vino Cesanese del Piglio Docg e Passerina bianco della cantina Giacobbe.

Tanti esperti e testimonianze

Nella presentazione esperti del settore hanno tenuto una prima lezione di cultura sui prodotti che devono essere di qualità, non solo nelle etichette che raccontano il territorio ma, soprattutto, nel prodotto. Quindi, la rete d’impresa Paliano Opera Mista è partita con il piede giusto come ha riferito il presidente il giovane Marco Bernassola “perché il lavoro presentato guarda al futuro” che era stato presentato da Eugenio Giovannoni un giovane che produce pane e pizza con farina monococco

La vicinanza della banca

Il presidente della BCC di Paliano Giulio Capitani, ha evidenziato che seppur si sia arrivati tardi si è partiti con il piede giusto nella direzione del futuro in quanto: “il paese è sempre stato un paese agricolo e noi questa iniziativa la sosteniamo con tutte le nostre forze, visto che la globalizzazione ha cambiato la cultura e anche l’agricoltura va cambiata guardando all’estero”. Assicurando, inoltrem che la Banca sarà molto vicina a queste iniziative.

Prodotti identitari

L’architetto Luca Calselli, nel presentare i prodotti, ha evidenziato l’importanza della rete d’impresa che consente di costruire un progetto di base, insieme alle 70 aziende che hanno aderito alla rete facendo formazione anzitutto e prodotti identitari, evidenziando il fatto  con la rete, di cui lui è il manager, ha stipulato 17  convenzioni con altrettanti organismi a cominciare proprio con il comune, con la BCC,  con i due  portali d’informazione  www.frosinonetoday.it e con quello internazionale discoverplaces.travel per la comunicazione e quindi ha presentato le due etichette di “Costanza” passerina di uva bianca igt. Costanza Colonna che ha fatto "fuggire" il Caravaggio portandolo a Paliano dove ha realizzato due importanti quadri: “La Cena di Emmaus”  oggi a Brera (Milano)  e  “La Maddalena in Estasi” (collezione privata).    L’etichetta per il vino rosso  Cesanese del Piglio docg,  “Marcantonio Colonna”, vincitore della battaglia di Lepanto. Infine le altre due etichette di olio: “Olivia” che accompagnerà l’olio rosciola,  morbido  e “Olivio” un olio amaro e piccante, di altre qualità plurivarietali di olive. Interessante l’esperienza di Giacobbe che caldamente ha amesso di vendere oggi il vino a 7 euro a bottiglia di 75cl, mentre prima lo vendeva a 2 euro a litro sciolto, come ha riferito l’arch. Calselli

Le testimonianze

L'arch. Calselli ha portato, inoltre, la testimonianza di una sua cliente di Lenola, Mena, che ha creduto nel discorso identitario ed ha rivolto un pressante appello ai produttori di olio ai quali ha detto “di credere in quello che si fa perché ci vuole tanto amore”Pietro Celletti, presidente della Cooperativa Palianese Le Mole, ha chiarito che lui crede fermamente nell’olio che ha presentato perché: “il mercato la cerca e noi dobbiamo produrre qualità”. L’altro produttore Livio Perrini, che ha creduto per primo nel grano monococco che ha piantato, crede nella città di Paliano che  deve essere vinicola e cerealitica. Poi ovviamente ha parlato della sua esperienza con la birra, tratta dal grano monococco che produce due qualità: ICA e al Cesanese e in futuro pensa anche alla costruzione di un mulino con le nuove tecnologie, com’è appunto quello dell’olio alle Mole. 

Le istituzioni

Il sindaco Alfieri ha detto che “sposerà questa iniziativa”, sostenuto anche dall’assessore all’agricoltura  Eleonora Campoli che ha sempre creduto in questo progetto che oggi ha accolto con soddisfazione e orgoglio. Bellissima la storia poi raccontata dal dott . Stefano Matturro che sta cercando di fare “franciacorta due”  ed ha parlato dei gioielli del territorio perché è partito da “Avventura” per chiudere in “Concretezza” essendo un’azienda agricola veramente speciale, che vi racconteremo a parte prossimamente, invitando coloro che hanno anche piccoli appezzamenti di terreno a tenere duro perché è importante anche questo.

Analisi sensoriale e alimenti

Infine, ha chiuso il dott. Mario Lecce che ha parlato di sensorialità e di alimenti e che terrà molto presto in collaborazione con la rete  “Opera Mista” e con il frantoio le Mole, un corso sulla cultura dell’olio al fine di produrre olio e alimenti di qualità. 

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