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Sabato, 20 Aprile 2024
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Completato il restauro della statua lignea della "Madonna con Bambino"

L’opera è stata rimessa al suo posto nel museo diocesano di Ferentino

Nel novembre 2020 è stata riconsegnata al Museo diocesano di Ferentino la statua lignea policroma della “Madonna con Bambino” detta “Madonna del Rosario”.

Come spiega la direttrice del Museo diocesano, Paola Apreda: "L’intervento di restauro, finanziato grazie ai fondi dell’8xmille alla Chiesa Cattolica e svoltosi sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone, Latina e Rieti per le province di Frosinone, Latina e Rieti nella persona di Lorenzo Riccardi, è stato condotto dalle restauratrici Cristiana De Lisio e Alessia Felici della società Recro di Roma". Importante opera che fu trafugata nel 1972, nell’originaria Chiesa di Sant’Antonio abate in Ferentino e recuperata nel 2019 dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Venezia. In quell’arco di tempo, venne sottoposta ad un intervento molto invasivo che ne alterò fortemente l’aspetto estetico.

Questa interferenza estetica costituiva l’elemento più preponderante dello stato di fatto dell’opera, mortificandone fortemente l’aspetto complessivo. L’intervento di restauro è consistito principalmente nella verifica di eventuali attacchi xilofagi, nella pulitura delle superfici, nel consolidamento delle adesioni degli strati preparatori e della pellicola pittorica, nella stuccatura delle piccole lacune e nella reintegrazione.

Relativamente agli incarnati, ossia al volto della Madonna e al corpo del Bambino, particolarmente lacunosi, in accordo con la direzione lavori si è deciso di condurre un intervento di reintegrazione cromatica atto a recuperare il più possibile l’integrità estetica, con tecnica riconoscibile a puntinato. Il lavoro delle restauratrici, corredato da indagini diagnostiche, ha restituito all’opera l’antica armonia. Frutto di un sapiente equilibrio tra l’abile intaglio e la ricca finitura cromatica propria di grandi maestri del tardo XV secolo, e, in particolare, ha consentito di recuperare appieno la leggibilità oltre che del volto di Maria, dell’acconciatura e delle vesti, di grande pregio.

Fonte: Avvenire Lazio

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