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Cassino, l' Associazione MelanomaDay intervisterà in Italia Nadia Popovici

Nadia Popovici è la studentessa di medicina che con una nota IPhone ha salvato da un melanoma l’assistente della squadra americana di Hockey “Vancouver Conucks durante la gara

Domenica 30 gennaio ore 21.00 l’Associazione MelanomaDay intervisterà in diretta Facebook  per la prima volta in Italia Nadia Popovici, studentessa di medicina che con una nota IPhone ha salvato da un melanoma l’assistente della squadra americana di Hockey “Vancouver Conucks”.

"Tutti i telegiornali del mondo hanno parlato di questa eccezionale ragazza che ha compiuto un gesto incredibile." ha commentato Gianluca Pistore Presidente dell’Associazione MelanomaDay "La nostra Associazione, prima in Italia, avrà l’onore di intervistarla e di ringraziarla per essere uno straordinario esempio per tutti noi. Il nostro obiettivo è proprio quello di diffondere semplici regole di prevenzione del melanoma. Ci battiamo per far sapere a tutti come fare l’autoesame della pelle, come riconoscere i fattori di rischio e quando andare a fare un controllo dermatologico." ha concluso Pistore.

La giovane tifosa dei Seattle Kraken durante il match del 23 Ottobre, mentre era seduta sugli spalti dello stadio, ha notato sotto l’attaccatura dei capelli di Brian Hamilton un neo sospetto. Ad allarmarla erano stati i contorni irregolari della lesione e le dimensioni. Per attirare l'attenzione dell'uomo, Popovici ha aspettato che la partita finisse prima di digitare un messaggio di grandi dimensioni sul suo telefono affinché lui potesse vederlo.  "Il neo sulla parte posteriore del collo è probabilmente canceroso. Per favore, vai da un dottore!" Ed aveva ragione: era un melanoma. Fortunatamente, confinato solo nei primi strati cutanei.

La diretta di domenica, prima ed unica nel panorama nazionale, sarà  l’occasione per ascoltare dalla voce di Nadia stessa il racconto dell’accaduto, le emozioni che si sono susseguite, i pensieri dei giorni successivi, le riflessioni a posteriori. E soprattutto, per ricordare e sottolineare l’importanza della diagnosi precoce  e della prevenzione dei tumori della pelle.

Nel corso dell’intervista, condotta in inglese e tradotta in diretta da Natalia Camilla Di Vizio, studentessa di medicina e membro del team di divulgazione dell’associazione, si potrà interagire con la giovane Popovici attraverso la pubblicazione di commenti per porre domande o risolvere curiosità sulla sua esperienza.

Per quanto potesse sembrare impossibile riuscire in questa impresa, la “piccola associazione che fa grandi cose” sta realizzando, con passione ed impegno, un piccolo sogno. “Semplicemente, “qualcosa di bello”.

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