Martedì, 19 Ottobre 2021
Cultura

1001 grammi di Bent Hamer al cinema in sale selezionate

Marie è un’impiegata di fiducia dell’Istituto di Metrologia Norvegese, l’organizzazione responsabile delle norme nazionali in materia di misurazioni. Il lavoro di Marie consiste nell’attraversare la Norvegia per controllare bilance postali...

Marie è un'impiegata di fiducia dell'Istituto di Metrologia Norvegese, l'organizzazione responsabile delle norme nazionali in materia di misurazioni. Il lavoro di Marie consiste nell'attraversare la Norvegia per controllare bilance postali, contatori del gas e atri apparecchi di misurazione in modo che possano essere certificati. All'Istituto di Metrologia Norvegese nulla è lasciato al caso.

Eppure, le vie imperscrutabili del destino portano Marie, zelante e riservata, fino a Parigi per verificare il chilo norvegese. Il fatto che il chilo internazionale si trovi a Parigi, città di fredda scienza e forti emozioni, avrà un impatto enorme sulla vita di Marie, solitamente così stoica. Alla fine, sarà il suo campione di riferimento della delusione, della sofferenza e, infine, dell'amore, ad essere messo sul piatto della bilancia

Bent Hamer è un regista norvegese prestato anche agli Stati Uniti, dove ha realizzato, alcuni anni fa, un adattamento da un romanzo di Charles Bukowski con Matt Dillon, Factotum. Anche quello film che riflette perfettamente, nonostante la produzione e la star americana, lo stile del regista, caratterizzato da piani lunghi e tempi dilatati.

Come accade in questo film, dove si parte da un elemento pratico e tangibile: il peso.

Anzi, un prototipo di peso che è l'esempio a cui riferirsi per valutare il resto degli oggetti. Metaforicamente: la razionalità. Poi invece c'è Parigi, che, nonostante non si veda in inquadrature totali è riconoscibile dalle sue caratteristiche classiche: i ponti, i bistrot, alcuni dettagli che ci fanno riconoscere la Tour Eiffell. E è sempre Parigi, ossia il cuore, la passione.

Marie, scienziata norvegese precisa e puntuale inizia a scardinare così le sue certezze, adeguando la vita agli imprevisti che questa stessa le propone: la macchina che si ribalta, gli affetti che se ne vanno.

Mette in gioco il peso, con qualcosa che non può essere codificato e che solitamente si chiama amore.

Il film è in sala a partire dall'11 agosto. A Roma si trova al Farnese, al Lux, al Giulio Cesare e al cinema Madison. E' distribuito da Movies Inspired, che così come altre case di distribuzione, cerca di non frenare l'offerta cinematografica durante i mesi estivi.

Alice Vivona

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