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Martedì, 28 Maggio 2024
Cultura

1981: indagine a New York. In sala dal 4 febbraio

Nel 1981, anno statisticamente tra i più violenti e corrotti della storia di New York, Abel Morales, immigrato dal sudamerica con desiderio di riscatto, cerca di espandere la società di distribuzione di olio combustibile rilevata dal padre della...

Nel 1981, anno statisticamente tra i più violenti e corrotti della storia di New York, Abel Morales, immigrato dal sudamerica con desiderio di riscatto, cerca di espandere la società di distribuzione di olio combustibile rilevata dal padre della moglie e infilarsi tra i grandi che gestiscono quel commercio da anni. Finendo così per inimicarsi colleghi, dipendenti e alte sfere della giustizia della città.

J.C. Chandor arriva al suo terzo film dopo il successo di Margin call, che convinse al Sundance di alcuni anni fa, e soprattutto All is lost, che valse a Robert Redford la candidatura come miglior attore ai Golden Globes di due anni fa. Entrambi i film in un certo senso precursori di storie che quest'anno si sono rivelate degne di Oscar: Margin call mostra infatti l'altra faccia, quella delle società di investimento che hanno creato la bolla dei mutui subprime di cui parla La grande scommessa, film di Adam McKay candidato a diverse statuette tra cui quella per la sceneggiatura , mentre il film con Redford è un predecessore, con pochi dialoghi e molta lotta per sopravvivere alla natura ostile di The revenant.

Senza pensare quindi di cosa questo 1981: indagine a New York o meglio A most violent year sia precursore, si può intanto analizzare quello che il film è: un denso noir che ricorda i film con Bogart e Lauren Bacall con un cast importante, Oscar Isaac e Jessica Chastain in un altro ruolo da dark lady dopo quello di perfida sorella in Crimson Peak.

Isaac è Morales, un outsider della società americana di quel tempo sotto ogni aspetto: immigrato ma di successo, con una grande voglia di riscatto e di rispettare le regole e la propria etica personale.

Per tutta la durata del film, Morales è attaccato fisicamente e psicologicamente da un ambiente che cerca di piegarlo alle sue volontà, resiste e persevera nel suo percorso. Laddove la moglie chiede e una reazione, quella più violenta, Morales rimane integro, ma anche cosciente di non poter cambiare il destino delle persone.

La città di New York si vede da lontano, ma i suoi grattacieli sono come un limite che Morales si trova di fronte, da superare o da rispettare.

Il film esce in sala il prossimo 4 febbraio.

Alice Vivona

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