Ad Avignone sui passi d'Annibaldo, in 60 dal Liceo di Ceccano per riscoprire la storia

Gli studenti visiteranno il palazzo di Annibaldo, la Livrée Ceccano che oggi ospita una delle più importanti biblioteche di Francia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FrosinoneToday

Una lezione di geopolitica sui territori di Campagna, una visita guidata nel luogo natale di Annibaldo IV de Ceccano, il grande manufatto difensivo dei Conti di Ceccano: 60 allievi del Liceo  sulle tracce di Annibaldo. Sono gli allievi delle classi terze dell’istituto volsco fabraterno che hanno riproposto il lavoro di ricerca sul grande cardinale, segretario di stato di Clemente VI ad Avignone.

Gli studenti ad Avignone

E proprio la città provenzale sarà il centro del viaggio che, dal 24 al 28  ottobre 2017, porterà i liceali a visitare il palazzo di Annibaldo, la Livrée Ceccano, che oggi ospita una delle più importanti biblioteche di Francia.  Gli allievi saranno anche ricevuti ufficialmente dal Sindaco di Avignone. giovedì 26 ottobre, alle ore 16, nella Salle des Fetes della Mairie, in riconoscimento di quanto il Liceo ha fatto in questi anni per legare Avignone a Ceccano. Inoltre gli allievi potranno ammirare l'originale del testamento di Annibaldo all'archivio di stato della città sul Rodano. Il lavoro degli insegnanti del Liceo è stato decisivo anche per risvegliare l'interesse della città fabraterna nei confronti della sua storia medievale, il periodo che l'ha vista primeggiare nel Lazio meridionale. 

Il cardinale de’ Ceccano

Il cardinale de’ Ceccano costituisce la personalità più significativa della storia della cittadina fabraterna. Nato verso il 1278, era membro della famiglia dei de’Ceccano ed assurse rapidamente alla più alte cariche della carriera ecclesiastica fino a rappresentare più volte il papato in importanti missioni diplomatiche durante la guerra dei Cent’anni, ad essere rettore della Sorbonne a Parigi, a essere nominato arcivescovo di Napoli e poi cardinale vescovo di Frascati, segretario di stato di Clemente VI, ed infine nel 1350, legato pontificio per il secondo giubileo. Annibaldo svolge un ruolo fondamentale non solo nella vita politica della corte pontificia di Avignone, dove ancor oggi la sua livrée sfida in bellezza ed imponenza il palazzo dei Papi e porta il nome di Ceccano, ma anche nella situazione culturale del suo tempo. Fu anche una personalità insigne nell’ambito della cultura: difese suo cugino, Tommaso D’Aquino, nella quaestio de visione beatifica. Fu in contatto con i più grandi intellettuali del suo tempo, mecenate di Simone Martini. A lui  Francesco Petrarca indirizza una delle sue epistole.L’obiettivo della ricerca,  proposta dal Liceo agli allievi delle classi III,  è quello di capire come possa essere scaturito da Ceccano un personaggio così insigne. Vengono messe a fuoco così tutte le caratteristiche storiche, culturali e sociali del tempo di Annibaldo, della sua famiglia, della Contea d’origine, partendo proprio dal maniero in cui Annibaldo nacque nel 1278. 

Il progetto è curato dalla prof.ssa Stefania Alessandrini e dagli altri insegnanti delle classi III.

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