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A breve uscirà il documentario Dancing with Maria, recensione

A breve uscirà il documentario Dancing with Maria, recensione

A breve uscirà il documentario Dancing with Maria, recensione

A più di 90 anni, con molte sfide e traguardi alle spalle, Maria Fux, grande ballerina argentina non ha perso la passione per la danza, che insegna nel suo studio a Bueno Aires a persone di ogni estrazione, razza, stato fisico e psicologico.

A più di 90 anni, con molte sfide e traguardi alle spalle, Maria Fux, grande ballerina argentina non ha perso la passione per la danza, che insegna nel suo studio a Bueno Aires a persone di ogni estrazione, razza, stato fisico e psicologico.

Il suo studio negli anni è diventato punto di riferimento e luogo di espressione in cui molte persone, non solo dall'Argentina, hanno intrapreso un percorso per trovare e a volte conoscere se stessi e le capacità del proprio corpo.

Dopo l'appassionante Pina di Wim Wenders, un omaggio più che un documentario sulla danza e una delle sue rappresentanti più autorevoli, Pina Bausch, era difficile indagare nuovamente la danza sperimentale del '900 senza cadere nel paragone.

Ivan Gregolet ci riesce descrivendo l'attività e la vita di Maria Fux allontanandosi apparentemente dalla protagonista principale, una ballerina che ha attraversato guerre, epoche e stili di danza e che ora dedica la sua arte per insegnare alle persone come avere a che fare con un il maggiore degli ostacoli e compagno di una vita: il corpo e il movimento.

I veri protagonisti sono quindi gli allievi e l'effetto che la danza insegnata da Maria Fux ha sulla loro vita.

Attraverso il principio secondo cui "la danza è dettata dal ritmo interiore" Fux sostiene che tutti possando danzare, seguendo il proprio ritmo. Così si alternano storie di persone che nelle lezioni di Maria Fux trovano una nuova ragione di vita: la ragazza poliomelitica che non si è mai sentita accettata da nessuno, meno che mai da se stessa che trova un modo per esprimersi, così come la ragazza india trovata in una caverna a pochi anni di vita che attraverso la danza riesce ad esprimersi superando le parole.

Il documentario, presentato alla scorsa edizione del Festival del cinema di Venezia nella sezione Settimana internazionale della critica dove ha ricevuto il premio Civitas Vitae uscirà in sala il prossimo 26 Febbraio, ma a Roma in particolare sarà dal 26 Febbraio al 4 marzo al Nuovo Cinema Aquila in Via L'Aquila al Pigneto alle 20, con un evento speciale il primo marzo prossimo quando alla proiezione sarà presente il regista

Alice Vivona

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