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Alvito, in scena "ALICE nel paese delle meraviglie?" a CastellinAria

Lo spettacolo è l'esito del laboratorio teatrale che la regista Paola Iacobone ha condotto da settembre 2018 con i detenuti della Casa Circondariale di Cassino

Venerdì 9 agosto per la sezione AperinAria di CastellinAria – Festival di Teatro Pop ideato e promosso dalla Compagnia Habitas grazie al patrocinio del Comune di Alvito, della Provincia di Frosinone e di ATCL Lazio, va in scena presso il Castello Cantelmo di Alvitoore 19.00, lo spettacolo ALICE nel paese delle meraviglie? di Laura Jacobbi e la regia di Paola Iacobone, esito del laboratorio teatrale che la regista ha condotto da settembre 2018 con i detenuti della Casa Circondariale di Cassino.

Lo spettacolo viene presentato a CastellinAria in una riduzione dettata dalla possibilità di avere il permesso per l’uscita solo di alcuni degli attori/detenuti protagonisti dello spettacolo: un’occasione importante per creare un ponte tra dentro e fuori attraverso la cultura, attraverso il teatro.

"La nostra Alice è frutto di un laboratorio sul tempo e sullo spazio, sui mondi che ci portiamo dentro in ogni luogo"- racconta Paola Iacobone, conduttrice del laboratorio e regista dello spettacolo finale - "il nostro viaggio è partito da Caroll e dalle sue parole: con Angel, un giovanissimo detenuto, nei panni di Alice e Silvio, la voce dei nostri ultimi spettacoli, in quelli del Bianconiglio. Trasferimenti, uscite e terremoti vari - che sempre accompagnano i laboratori teatrali nelle Case Circondariali, luoghi della precarietà per eccellenza - hanno però sconvolto il nostro gruppo per ritrovarci a marzo con attori quasi tutti diversi. A tenere le fila il nostro narratore Pasquale, ormai attore navigato da 5 anni di spettacoli insieme, così come lo Stregatto Antonino e il Ghiro/Re Tony, ma anche Elisabetta, che è stata mia assistente nel corso di tutto il laboratorio e piano piano si è trasformata in Alice, la nostra Alice. Abbiamo così ripreso l'adattamento della Jacobbi, giocato con animali parlanti, cantato, riso e sudato. Abbiamo trovato il nostro Paese delle Meraviglie in quella saletta al primo piano tra detenuti che ci offrivano un caffè ed altri che ci osservavano divertiti".

Conclude Iacobone: "Saremo in scena a pezzi, con frammenti di quello che è stato il nostro viaggio, per dare la possibilità anche al pubblico (di famigliari, detenuti, agenti, studenti) di "poter credere ancora che tutto è possibile, immaginare di saltare su una mattonella al centro della stanza e ritrovarsi nel cuore della terra. Spaventarsi per un’ombra disegnata sul muro e ridere quando cade la neve… Perché è così bello essere così adulti ed eternamente bambini, capaci di giocare, emozionarsi, sovvertire gli schemi, perché non c’è nessuno schema, solo lo stupore e la curiosità". Come sempre, in un contesto così delicato, fondamentale la collaborazione della direzione e di tutto il personale della Casa Circondariale; nello specifico fondamentale è stato il contributo nel corso del laboratorio e nella realizzazione dello spettacolo finale del direttore della CC di Cassino Francesco Cocco, degli educatori Enzo Tozzi e Anna Guglielmi, della comandante Grazia Azzoli e di tutto il personale di polizia penitenziaria".

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