Artena, sabato 15 dicembre la consegna della cittadinanza onoraria all'attore Giorgio Colangeli

Il Presidente De Angelis e il Sindaco Angelini, in accordo con l’attore, hanno deciso di convocare tutti per questo giorno dopo che l'atto è stato fatto nei precedenti consigli

Sabato 15 Dicembre prossimo sarà il giorno deputato alla consegna della Cittadinanza onoraria, del Consiglio Comunale di Artena (Roma) all’attore e scrittore Giorgio Colangeli. In realtà l’onorificenza a Colangeli è stata conferita con atto consiliare n. 53 dello scorso 30 Ottobre, ma l’attore per motivi professionali non era presente al Consiglio Comunale.

Il Presidente del Consiglio De Angelis e il Sindaco Angelini, in accordo con l’attore, hanno deciso di convocare tutti i Consiglieri per il 15 Dicembre per effettuare la consegna ufficale dell’onorificenza. Teatro della manifestazione sarà l’aula consiliare del Comune di Artena sita all’interno del Granaio Borghese, ridefinito “Casa della Cultura”, perchè tutte le manifestazioni di chiaro stampo culturale, si svolgono all’interno di questo settecentesco edificio.

La Cittadinanza onoraria a Giorgio Colangeli è stata assegnata “per il prestigio conseguito in Italia e all’estero attraverso la Sua professione e il Suo prezioso contributo al Cinema, alla Televisione e al Teatro italiani. Impreziosendo con la Sua presenza le opere di giovani registi e risultando un maestro per i giovani attori. Con la sua recitazione, qualsiasi ruolo ricopra, è capace di coinvolgere ogni spettatore nell’azione scenica, tanto da essere definito dai critici cinematografici e teatrali uno tra i migliori attori italiani. Come scrittore ha voluto regalare una memorabile conversazione sul sommo Poeta Dante Alighieri, aggiungendo un prezioso contributo allo studio del Poeta fiorentino.

La Comunità artenese è orgogliosa di averLo come suo concittadino residente e da oggi come suo concittadino onorario”.
Ricordiamo che Colangeli, residente ad Artena ormai da venti anni. Colangeli nasce a Roma nel 1949. La vita privata dell’attore rimane chiusa tra le mura di casa. Non si sa quasi nulla delle sue origini o di quale sia stato il percorso seguito per diventare un attore così riconosciuto. Questa discrezione nasconde però un talento straordinario che si è formato
sui palcoscenici dei teatri di tutta Italia e che da qualche lustro si è fatto strada anche al cinema. In realtà lui ha detto che dopo la fine dell’università e prima di partire soldato, in quell’anno sabbatico si è cominciato ad interessare al teatro grazie a un amico che lo ha introdotto in una compagnia dilettante, ed è stato così bello che ha deciso non appena tornato dal militare, di perseguire la strada dell’attore.

In trent'anni di carriera teatrale ha lavorato con grandi registi come Calenda ed ha affiancato attori memorabili come Vittorio Gassman. Al cinema esordisce con la parte del giudice Matteo Guarino nel film d'inchiesta Pasolini un delitto italiano di Marco Tullio Giordana. Il primo ruolo importante, anche se minore rispetto a quelli che seguiranno, è ne La cena di Ettore Scola, dopodiché partecipa al visionario Il ronzio delle mosche dove si riflette sull'origine della pazzia attraverso le gestualità quotidiane. Il rapporto stretto con Scola si vede anche nella collaborazione rinnovata in Concorrenza sleale con Sergio Castellitto e Diego Abatantuono e nel corale Gente di Roma, ritratto emozionato delle vite degli abitanti nella capitale, dall'alba al tramonto. Nel 2004 lo vediamo anche nel cast del poliziesco Dentro la città e nella commedia Ogni volta che te ne vai, due film minori che riscuotono un certo riscontro dal pubblico e che sottolineano la sua particolare capacità istrionica di adattarsi di volta in volta a registri diversi, dal comico al drammatico, dal diabolico all'ingenuo. Agli impegni cinematografici e quelli teatrali, alterna la fiction televisiva: è in Una donna per amico 3, Le stagioni del cuore, La Omicidi e Questa è la mia terra.

Sotto la direzione del giovane regista Alessandro Angelini, autore de L'aria salata, vediamo Colangeli interpretare il padre di Fabio (Giorgio Pasotti) in un film drammatico che affronta il rapporto tra padre e figlio scegliendo una situazione estrema e disperata. Con questa immedesimazione superba, l'attore vince il David di Donatello e il premio per la miglior interpretazione maschile alla Festa del Cinema di Roma. Partecipa poi al surreale L'amico di famiglia di Paolo Sorrentino e alla commedia Il giorno più bello di Massimo Cappelli dov'è un irresistibile prete marxista che scambia i sermoni per comizi contro il potere dei padroni, interpretazione che vale l'intera visione del film. Nel 2007 è nella commedia Cardiofitness, si trasforma nel boss Vincenzo Neri nella settima stagione della serie tv Distretto di polizia, poi è nel cast di Signorinaeffe di Wilma Labate e nell'esordio alla regia di Silvio Muccino, Parlami d'amore.


Ancora in tv lo vediamo con Pierfrancesco Favino e Isabella Ferrari in Liberi di giocare tratto dalla storia vera della formazione di una squadra di calcio all'interno di un carcere e nel biografico Rino Gaetano - Ma il cielo è sempre più blu dov'è Alfio Cerioni, lo storico fondatore del Folkstudio che ebbe il merito di scoprire De Gregori e altri cantautori di talento. Al cinema invece è un poliziotto nel film di Sergio Rubini, Colpo d'occhio, è nel cast de I galantuomini di Edoardo
Winspeare ed è il politico Salvo Lima ne Il Divo di Paolo Sorrentino, dove si riflette su Giulio Andreotti, uno degli uomini più contradditori del nostro tempo.


Di nuovo in tv nelle serie de I liceali , I liceali 2 ed è il giornalista Michele Giuttari, che ricostruisce la storia dei "Compagni di merende", ne Il mostro di Firenze (2009). Torna al cinema nella commedia con Claudio Bisio Si può fare (2008). L'anno successivo appare in molte pellicole: nella piccola Gomorra tarantina di Marpiccolo, nel thriller La doppia ora, la
dramedy Ce n'è per tutti e al fianco di Sergio Castellitto in Alza la testa. È nel cast di La nostra vita diretto da Daniele Luchetti, in quello di La banda dei babbi Natale (2010) di Paolo Genovese e in quello de La donna della mia vita che può contare tra i tanti volti noti quello di Stefania Sandrelli. Il 2011 lo vede presente nel cast del film di Giuseppe Gagliardi Tatanka e in quello di Saverio Di Biagio Qualche nuvola, mentre nel 2012 è nel cast di Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana e di 100 metri dal Paradiso di Raffaele Verzillo. Negli anni seguenti si dedica ancora alle commedie, comparendo nei cast di Stai lontana da me, Una piccola impresa meridionale, e nel 2014, Sogni di gloria del collettivo John Snellinberg e Cloro di Lamberto Sanfelice.

Nel mezzo ci sono le partecipazioni in Pulce non c'è e Se chiudo gli occhi non sono più qui. Negli ultimi anni partecipa a diversi film d'autore, come L'attesa di Piero Messina, Storie sospese di Stefano Chiantini. Nel 2016 è nel cast del film di Alessandro Valori Come saltano i pesci. Ancora nel 2016 è uno dei protagonisti della fiction di Rai 1 Tutto può succedere, con Licia Maglietta e Pietro Sermonti. Nel 2017 è attore nel film Brutti e Cattivi e quest’anno ha girato Cittadini del
Mondo. Ha vinto il David di Donatello 2007 Premio miglior attore non protagonista per il film L'aria salata di Alessandro Angelini Roma Film Festival 2006. Premio miglior interpretazione maschile per il film L'aria salata di Alessandro Angelini
Nastri d'Argento 1999. Premio miglior attore non protagonista per il film La cena di Ettore Scola
 

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