Cassino, presentazione de "Il bosco delle favole" : un percorso per costruire

Durante la conferenza stampa di presentazione del parco tematico il sindaco D'Alessandro e Domenico Durante di Seven srl hanno chiarito problemi, soluzioni e fattibilità

Si è svolta questa mattina, in sala Restagno, la conferenza stampa per la presentazione del progetto relativo al parco tematico “Il Bosco delle Favole” proposto dall’azienda Seven srl e del cambio di location dalla Rocca Janula alle Terme Varroniane. Presenti il Sindaco del comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro e l’amministratore unico della Seven, Domenico Durante.

 

Il commento del sindaco D'Alessandro

“Voglio fare una premessa prima di entrare nel merito della conferenza stampa. –ha detto il primo cittadino – Durante il Natale scorso mi sono recato ad Aquino dove la Seven aveva allestito “Il magico Villaggio di Babbo Natale” e sono rimasto colpito dalla bellezza e dall’organizzazione dell’evento che, tra le altre cose, ha richiamato oltre ventimila persone. Quindi ho chiesto a Domenico Durante, visto che la società rappresenta un’eccellenza del nostro territorio e lui una risorsa per la nostra città di concepire un progetto adatto a Cassino. E’ nato così un evento che insieme abbiamo ritenuto opportuno organizzare all’interno della Rocca Janula.  Poi sono sorti alcuni problemi: è stato fatto un esposto ed i vigili del fuoco hanno ritenuto opportuno incaricare il Comune per interdire un’area nei pressi della torre. La causa è stato il rilevamento di alcuni punti di possibile cedimento del maschio. Come comune abbiamo chiesto alla Sovraintendenza dei Beni Culturali, che ha compiuto l’opera di restauro della fortezza, di fornire tutta la documentazione necessaria e di darci notizie su eventuali verifiche statiche che si dovrebbero porre in atto sul torrione centrale. 

 

Il progetto dalla Rocca Janula alle terme Varroniane

La Rocca Janula e stata inaugurata in pompa magna nel 2015, alla presenza di tutte le autorità del territorio provinciale e regionale ed ha ospitato centinaia di persone il giorno del taglio nastro. Quindi mi aspettavo che un patrimonio storico della nostra città, consegnato ufficialmente dalla Sovraintendenza al Comune, fosse pienamente agibile. Non trovando la documentazione necessaria che attestasse ciò presso l’Ufficio Tecnico abbiamo dovuto procedere diversamente facendo riferimento alle constatazioni effettuate dai Vigili del Fuoco e quindi interdire una piccola area. Zona che peraltro non sarebbe sta fruibile dai visitatori perché coperta dalle scenografie elaborate per l’evento “Il Castello delle favole”. Come ben sapete, però, per allestire tutto ciò delle persone avrebbero dovuto accedere all’area in questione e quindi esporsi agli eventuali rischi del caso. Poiché la sicurezza di tutti è al primo posto Seven ha deciso, per quest’anno, di cambiare location e trasferire il parco tematico alle terme varroniane. Stiamo parlando di una società seria che merita l’attenzione della città natale”.

 

Anche Domenico Durante della Seven srl dice la sua

“A marzo sono state richieste le autorizzazioni per l'utilizzo dell'area della Rocca Janula che, ovviamente, ancora oggi sono in nostro possesso. – Ha detto invece Domenico Durante -  Possiamo tranquillamente dire di avere tutte le carte in regola per lavorare all'evento all'interno del sito. La Seven lavora con molti brand internazionali e gli standard richiesti sono molto alti, ci sono stati migliaia di utenti al giorno che hanno visitano gli eventi che abbiamo realizzato. Proprio in considerazione del fatto che il core business è rappresentato dalle famiglie vogliamo che la sicurezza sia centrale. Questo è un principio fondamentale e indispensabile. L'evento potrebbe essere ancora realizzato nel sito della Rocca Janula ma l'area è davvero troppo ristretta. Ad oggi abbiamo già registrato 2300 prenotazioni e con questi flussi il rischio sarebbe stato di non poter lasciare libertà ai visitatori e di andare incontro ad inevitabili congestioni dell'area. Ringraziamo la Simeone srl che gestisce le Terme Varroniane e che in breve tempo ha dato l'ok al progetto.  Non cambia solo il nome ma l'intero format: ci sarà un'area terme, un parco avventura, la possibilità di fare rafting e tanto altro. In questo modo l'evento “Il Bosco delle Favole” non sarà solo una visita di poche ora ma potrà essere un'esperienza vissuta per tutta la giornata.

 

"Basta demolire, è tempo di costruire"

Noi crediamo che non tutti i mali vengono per nuocere perché cambiando progetto è stato. Possibile ampliarlo, rendendo ancora più completa e diversificata l'offerta e andando incontro alle esigenze delle famiglie, dei giovani e delle comitive che, oltre al tempo dedicato alla magia e al mondo incantato delle Favole per i più piccoli, potrà trascorrere una giornata all'aria aperta tra sport e attività stimolanti immerse nel verde. Anche un noto brand ha apprezzato il progetto, tanto da chiedere la possibilità di partecipazione per un loro team building. Non tutte le decisioni però sono facili, bisogna essere razionali non istintivi, questo cambio di rotta ci è costato impegno e tanto nuovo lavoro da organizzare in tempi brevissimi, ma siamo positivi e soprattutto entusiasti. Lavoro in questo settore da parecchi anni e amo la mia città, ho contatti con realtà imprenditoriali lontane dal Giappone agli Usa e posso dire con certezza che noi abbiamo molto di più di tante città, ma troppo. Spesso ci si impegna di più per distruggere che non per costruire, l'improvvisazione non aiuta la città piuttosto la rovina. Noi vogliamo costruire. E' necessario realizzare un progetto a lungo termine. Anche se sul piano professionale la situazione si era complicata, ringrazio il sindaco perché l'amicizia che ci lega ha permesso di andare avanti, con una collaborazione ancorata sul rapporto umano. Nella location delle Terme Varroniane sarà organizzata una anteprima nazionale per la stampa il giorno prima dell'inaugurazione. Questo per dare un segnale positivo a questa città che ha bisogno di tranquillità e serenità. Questo evento va al di là dei 136.000 euro investiti in prima persona per la realizzazione del progetto che, ci tengo a sottolinearlo, non sono assolutamente soldi pubblici. Il Bosco delle Favole vuole unire la comunità, offrire una possibilità di rilancio al territorio e qualcosa di cui andare fieri. Basta demolire è tempo di costruire”.

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