Cassino, emozionante inaugurazione della mostra in memoria di Silvio Pistore

Il figlio Gianluca ha curato l'evento alla presenza di personalità di spicco per ricordare suo padre e per dare un concreto aiuto alla ricerca scientifica

Una cerimonia toccante in una biblioteca comunale mai così piena. La serata si apre con un’improvvisazione dell’Aria sulla Quarta Corda eseguita al piano dal M. Paolo Vecchio. Gianluca Pistore ha voluto farla suonare perché il suo papà, Silvio Pistore,  amava quella musica e l’aveva scelta per la celebrazione del suo matrimonio nel 1992. Sono presenti centinaia di persone e in prima fila la famiglia di Silvio, la mamma Adelina, il papà Giampaolo, il fratello Daniele e la sua famiglia, la moglie Luisanna, i suoceri Lia ed Enzo. C’è la Cassino che lo amava, sono presenti imprenditori, professionisti e amministratori.

Gli interventi e le parole dei partecipanti

A moderare l’incontro c’è un vero e proprio esperto e grande amico del figlio, Gianluca, l’onorevole Mario Abbruzzese che racconta chi era Silvio, l’eroe di Gianluca, un imprenditore, un trader, uno scrittore, un artista. Il primo a commuovere la platea è il Sindaco di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro, che saluta così “voglio prestare la voce a Silvio per ringraziarti, Gianluca, per il figlio che sei e l’uomo che sei diventato”. Prende la parola l’Onorevole Ciacciarelli, neo eletto in consiglio regionale che esprime il suo affetto verso la famiglia, “ho conosciuto tuo papà e vedendovi parlare mi sono sempre reso conto dello straordinario rapporto che avevate”. A quel punto interviene l’Abate Ogliari che analizza un’opera di Silvio che raffigura la distruzione di Montecassino “è vero che ha una predominanza di colori scuri, ma quelle mura disegnate così chiare, così luminose sono il grande messaggio di speranza della ricostruzione, il succisa virescit”. A quel punto Mario Abbruzzese prende un opuscolo e inizia a leggere “se un giorno dovessi avere un figlio, tenterò di essere come te, e se ci riuscirò, non avrò dubbi, sarò stato un padre perfetto. Sei per sempre il mio eroe”, sono le parole che ha scritto Gianluca, a cui viene data parola.

I ricordi del figlio Gianluca

Ringrazia tutti i relatori e dona due tele che riproducono l’opera del papà su Montecassino al Sindaco e all’Abate. “non voglio intristirvi, ma voglio raccontarvi qualche aneddoto simpatico che pochi conoscono, dovete sapere che mio papà non riusciva proprio a mandare giù che io fossi una capra in arte. Così mi portò a vedere un museo di arte moderna” e racconta di esser salito per sbaglio su una scala (che era l’opera d’arte) e di essere stato cacciato dal museo. Il suo intervento è accompagnato da sorrisi e lacrime, ricorda il papà e lancia un appello: “tramite la vendita delle stampe dei quadri di papà, lui potrà continuare la sua lotta contro il cancro, perché il ricavato lo doneremo alla Scuola Dermatologica Sergio Chimenti.”

Il commento di Giacomo Bianchi e del dott. Salvucci

È il turno di Giacomo Bianchi, l’archistar di fama internazionale racconta come ha conosciuto Silvio “ho sempre avuto il sospetto che nascondesse qualcosa, ecco cos’era! Si rifugiava nella sua abitazione e creava queste opere”, poi interviene Danilo Salvucci “Silvio è un artista. Silvio nelle sue opere è l’arte”. Un intervento tecnico ma anche emozionante quello del Dott. Salvucci, che interpreta Silvio tramite le sue opere.

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“Ho sempre visto il Signor Pistore affrontare la sua malattia con coraggio e compostezza” parla la Professoressa Fargnolied accanto a lui sempre Gianluca. Traspariva un rapporto meraviglioso.” La professoressa invita a sostenere la ricerca scientifica e a compiere una donazione acquistando le stampe. Torna a prendere la parola Gianluca per un ultimo saluto “al termine della sala troverete una tela bianca, l’aveva acquistata papà ma non è mai riuscito a dipingerla. Diamogli una mano, dipingiamola noi con le nostre firme e i nostri pensieri per lui”. Tra lacrime e applausi inizia la prima mostra Contemporary Life in memoria di Silvio Pistore.

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