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Lunedì, 15 Agosto 2022
Cultura Castelnuovo Parano

Castelnuovo Parano, si avvia alla conclusione il progetto “La guerra in casa”

Il progetto La Guerra in Casa è nato con lo scopo di rivalutare la memoria storica dei nostri territori.

Al via domani sera, giovedì 30 giugno, da Castelnuovo Parano, l’ultima tre giorni del cartellone di eventi “La guerra in casa” che, lo ricordiamo, era partito da Coreno Ausonio il 27 maggio con un incontro nelle scuole. E sempre nel paese del distretto del marmo, calerà il sipario. L'ultimo evento è infatti in programma domenica 3 luglio al Monumento per la Pace di Marinaranne. Nel mezzo, sabato 2 luglio,  un’iniziativa in località Polleca, contrada montana di Esperia dove si verificò la maggior parte dei tristi eventi accaduti nella primavera del ‘44 e dove, proprio per questo motivo, nel 2016 è stato inaugurato un piccolo monumento dedicato alla donna.

A Castelnuovo Parano l’appuntamento è alle 18.30 nella sala consiliare. Qui si svolgerà l’appuntamento inserito nelle iniziative “La storia del nostro territorio e i suoi racconti di guerra” mentre l’iniziativa a Polleca si inserisce nelle iniziative del cartellone che prevede escursioni lungo la Linea Gustav. Il sipario dell’evento “La Guerra in Casa” calerà in un posto simbolo: il monumento alla Pace di Marinaranne, nel comune di Coreno Ausonio.

Escursioni ed incontri si sono svolti anche lo scorso weekend, sempre tra i comuni della Valle dei Santi: sabato 25 giugno in molti hanno partecipato ad un’escursione sul Monte Maio, partendo sempre da Coreno Ausonio. Nel pomeriggio, sempre ad Ausonia, alla Corte del Castello si è tenuto l’evento con gli amministratori del territorio e non solo per altre testimonianze e racconti di guerra. Il giorno seguente, domenica 26 giugno, nell’ex chiesa di San Sebastiano a Coreno Ausonio è andato  invece in scena il terzo ed ultimo appuntamento dello spettacolo “Ninetta e le altre” per accendere i riflettori sugli stupri di guerra e in particolar modo “Le Maroccchinate”.

Benedetto Cardillo, sindaco di Ausonia, ha evidenziato: “Bellissimo convegno sulla storia del nostro territorio e sui racconti di guerra. Grazie all'associazione Korinem e all'ANCR sezione di Ausonia nelle persona del Presidente Giovanni Inglese e del Presidente Provinciale M.llo Pompeo Terrezza per l'organizzazione dell'evento. Grazie a Gianfranco Onairda per aver inserito Ausonia all'interno del progetto "La guerra in casa" e per aver scelto il Museo della Pietra

Ben tre le associazioni che si sono unite per regalare al territorio un progetto inedito che accende i riflettori sulla Seconda Guerra Mondiale a 78 anni di distanza dal conflitto bellico. Tra queste c’è, appunto, la Korinem di Gianfranco Onairda, che non  nasconde l’orgoglio per le iniziative che ormai volgono al termine e sottolinea: “Il progetto La Guerra in Casa nasce con lo scopo di rivalutare la memoria storica dei nostri territori.  Il sacrificio del nostro territorio deve essere da monito. Siamo onorati  di tutti gli appuntamenti e in particolare - evidenzia Onairda - della rassegna effettuata davanti al Monumento alla Mamma Ciociara. Le madri ciociare, dovettero difendere l'onore e la vita delle figlie dalla brutalità delle truppe alleate. Il fermo atteggiarsi della Mamma ciociara, nel tragico istante protesa a difendere la sua creatura, sintetizza le virtù eroiche delle donne ciociare”.

Damiana Leone accende i invece  riflettori sul progetto del Reading della Memoria e spiega: “Il reading è stato strutturato come un incontro con il pubblico e la terza generazione rispetto alle donne che hanno vissuto la guerra che legge e racconta le testimonianze dei fatti avvenuti nel 44, fino all'interpellanza  fatta il 7 Aprile del 1952 da Maria Maddalena Rossi in Parlamento. Questa interpellanza è molto importante perché proprio quest'anno ricorre il settantesimo anniversario di quell'atto eccezionale che venne fatta dall'ex partigiana e madre costituente entrate in Parlamento nelle file del PCI. La Rossi per la prima volta nella storia parlò apertamente idi stupro di guerra portando l'istanza delle donne che erano state violentate nel basso Lazio nel 44”.

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