Castrocielo, nel progetto 'Art Bonus' il restauro dell'area archeologica di Aquinum si aggiudica il secondo posto

Un grande riconoscimento a livello nazionale per il progetto realizzato grazie al sostegno della Sanpellegrino spa e con il concorso dell’Università del Salento che dirige le campagne di scavi e le attività di ricerca

Il concorso nazionale 2017 “PROGETTO ART BONUS DELL’ANNO” ha riscosso un grande interesse da parte dei cittadini verso i 101 beni recuperati grazie all’Art Bonus. L’edizione del 2017, la seconda, ha visto vincitore il progetto di restauro della Sala del Campionario dei Marmi dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, città che dallo scorso autunno è entrata nel network delle 116 città creative UNESCO proprio dell’artigianato del marmo. La Marmoteca di Carrara infatti conserva un esempio rarissimo di 210 campioni di pregiati marmi italiani, alcuni dei quali oggi sono introvabili, perché esauriti o perché le cave sono state addirittura abbandonate. L’intervento di restauro di questo bene di proprietà demaniale è stato realizzato dall’Accademia di Belle Arti di Carrara, grazie al sostegno di diverse imprese locali.

Il progetto di Aquinum 

Tra i progetti più votati, al punto che si è classificato in seconda posizione nella classifica generale (i beni culturali in concorso erano 101), ad una manciata di voti dal primo, vi è stato il Restauro delle Terme Centrali del sito archeologico di Aquinum nel Comune di Castrocielo. Detto progetto è stato realizzato con il concorso dell’Università del Salento e grazie al sostegno della Sanpellegrino spa. Si tratta di un altissimo riconoscimento a livello nazionale, che premia il costante lavoro e l’impegno del Comune di Castrocielo e la competenza dell’Università del Salento, la quale da sempre guida e dirige le campagne di scavi e le attività di ricerca.

L'area archeologica

Al centro della Valle del Liri, ai piedi del gruppo montuoso dominato dal Monte Cairo, sorge l’antica città di Aquinum, colonia romana ai tempi di Ottaviano, Marcantonio e Lepido. L’area urbana di Aquinum è stata oggetto di indagini archeologiche da parte dell’Università del Salento nell’ambito del progetto “Ager Aquinas”. A partire da questo, dal 2009 sono state condotte diverse campagne di scavo archeologico che hanno portato alla ricostruzione dell’impianto urbano dell’antica città romana. L’area di scavo, di proprietà del Comune di Castrocielo, è disposta su una superficie pianeggiante di quasi 8 ettari. L’interesse delle ricerche si è concentrato soprattutto in un settore centrale della città, che fino a quel momento non aveva restituito elementi utili per il riconoscimento dei monumenti e la definizione degli spazi urbani. La peculiarità di Aquinum sta nel suo sistema difensivo complesso, costituito da difese naturali ed artificiali combinate che hanno determinato la particolare forma della città e la viabilità urbana. Testimoni dell’antica grandezza di Aquinum sono i cospicui resti monumentali dell’area urbana, venuti alla luce anche con gli ultimi scavi.

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Il commento del sindaco di Castrocielo

Il sindaco di Castrocielo Filippo Materiale conferma "Un sentito ringraziamento al mecenate Sanpellegrino spa a nome di tutta la comunità castrocielese, la quale è orgogliosa della circostanza che il progetto di Aquinum con uno share di 487 ha destato l’attenzione del grande pubblico attratto dal fascino dell’antica colonia romana. Tale visualizzazione è stata la più alta tra quelle ottenute da tutti i progetti presentati".

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