Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cultura Ceprano

Ceprano, Museo Archeologico di Fregellae “A. Maiuri”, proclamato il vincitore del concorso “Disegna una mascotte per il museo!”: è Simone Ghirardi

Il criterio fondamentale di scelta è stato quello di individuare un soggetto che potesse stabilire un legame tra il museo e il personaggio creato, tenendo come punto fermo la storia di Fregellae e che fosse così intuitivamente percepibile al grande pubblico

Il concorso indetto ad ottobre del 2020 dal Museo Archeologico di Fregellae “A. Maiuri” e dall’assessore alla cultura Anna Letizia Celani, dal titolo eloquente: “Disegna una mascotte per il museo!” doveva costituire la nascita del personaggio ufficiale incaricato di accompagnare il MAF, il brand commerciale, la squadra dirigente, il gruppo di lavoro, i futuri visitatori e la stessa Ceprano, verso nuovi traguardi di promozione culturale. La fase istruttoria è conclusa ed il vincitore è stato proclamato.

Nel ringraziare il Direttore Scientifico del MAF Amedeo Maiuri, dott.ssa Teresa Ceccacci, per le idee innovative che ha portato e continuerà a portare per la promozione del MAF, l’assessore Celani dichiara: “Il termine mascotte è diventato popolare grazie ad una operetta del 1880 scritta da Edmond Audran. L’operetta si intitolava proprio La Mascotte e raccontava la storia di Bettina, una contadinella che portava fortuna a chi la prendeva al suo servizio. L’operetta ebbe molto successo e dal quel momento il termine mascotte iniziò a rappresentare un qualcosa che porta fortuna. L’augurio è che la nostra mascotte porti fortuna al nostro museo e diventi il più possibile riconoscibile con la nostra storia, il nostro territorio.”

Il concorso stesso è stato un momento di forte diffusione del nome e dei contenuti del MAF, vista la partecipazione di ben 103 provenienti da ogni parte d’Italia. Nei giorni scorsi la commissione giudicatrice, presieduta dal direttore scientifico dott.ssa Teresa Ceccacci, cui va riconosciuto il merito di aver proposto l’idea del concorso, prima ha selezionato i cinque finalisti in base alle preferenze espresse dal pubblico in rete e poi ha scelto il disegno vincitore con la seguente motivazione:

Ad Asclepio, Dio Sommo Salvatore e benefattore. Il risanatore dei morbi, figlio di Apollo, che generò la divina Coronide, Dio che scongiura le crudeli sofferenze, così io ti saluto, signore, e col canto ti rivolgo la mia preghiera (Omero Inno XVI). Una terribile pestilenza scoppiò a Roma nel 293 a.C.; dopo aver consultato i libri sibillini il loro responso fu che per porre fine all’epidemia bisognava far venire il Dio Asclepio da Epidauro. Fu in questa città che un prodigio rivelò il favorevole atteggiamento del Dio nei confronti di Roma: un serpente, animale sacro ad Asclepio, giunse al porto e spontaneamente salì su una triremi romana. Arrivato a Roma, il serpente scese dalla nave e si diresse verso l’isola Tiberina, poi scomparve. Quello fu il momento preciso che pose fine all’epidemia. Su quel luogo fu edificato un tempio in onore del Dio. Il culto di Esculapio giunse a Fregellae probabilmente non molto tempo dopo la data della sua importazione a Roma. Gli Asklepeia (ossia I santuari di Asclepio-Esculapio) erano dei luoghi di cura.

Un contesto più che mai attuale, una pandemia pregna di sofferenza e di lacrime che ci sta sfinendo con la sua violenza. Siamo stati improvvisamente privati della nostra quotidianità, dei nostri abbracci, tenuti lontani dai nostri affetti più cari e nel difficile momento in cui siamo, abbiamo tutti voglia di guardare avanti.

La mascotte deve comunicare in maniera semplice con il pubblico di qualsiasi età, deve essere riconoscibile e identificativa del museo, legarsi in maniera forte con esso e con la sua storia. Le cinque opere finaliste dimostrano lo studio attento di Fregellae e dei reperti che appaiono anche sotto forma di simbolo nelle opere pervenute. Quasi tutte si soffermano in particolare sul personaggio di Esculapio, la divinità invocata per il desiderio di guarigione dalle malattie, quel Dio che può comprendere le sofferenze umane.

Il criterio fondamentale di scelta è stato quello di individuare un soggetto che potesse stabilire un legame tra il museo e il personaggio creato, tenendo come punto fermo la storia di Fregellae e che fosse così intuitivamente percepibile al grande pubblico.

L’idea di Esculapio era sicuramente connessa alla presenza del tempio del Dio della medicina, ma un reperto presente nelle collezioni museali che reca la scritta latina Salus (base di una statuetta votiva Testimonianza della presenza di un tempio più antico dedicato alla dea femminile della salute) ha influito maggiormente sulla scelta del vincitore. L’opera di SIMONE GHIRARDI risponde pienamente a questi criteri. La fanciulla rappresentata potrebbe essere identificata come IGEA, divinità classica figlia di Esculapio, e dea della salute, che impugna il bastone sacro o la verga del Dio che può guarire o uccidere grazie alle sue proprietà medicamentose.

Un’opera realizzata con tecnica di disegno e colorata ad acquerello che infonde e veicola un messaggio di speranza, un omaggio alla medicina, deposto nella verga di Esculapio affinché ci doni quella salvezza attraverso il “farmacos” e la serenità di cui tutti ora abbiamo bisogno.

Nella foto il disegno di SIMONE GHIRARDI vincitore del concorso.

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