Da Venezia a Roma, l'amore per il cinema

Nonostante i tagli, alla cultura e a tutto il resto, nonostante la crisi, alcuni eventi restano. E' rassicurante infatti a fine estate, ritornare in sala con le anteprime della rassegna Da Venezia a Roma, un'iniziativa di Anica che porta nei...

Nonostante i tagli, alla cultura e a tutto il resto, nonostante la crisi, alcuni eventi restano. E' rassicurante infatti a fine estate, ritornare in sala con le anteprime della rassegna Da Venezia a Roma, un'iniziativa di Anica che porta nei cinema romani, a pochi giorni dalla proiezione nelle sale del Festival di Venezia, una selezione sempre ragguardevole dei film lì presentati.

Quest'anno, ad esempio, i titoli di alto interesse sono stati: Pasolini di Abel Ferrara, criticato e asceso alle cronache soprattutto per un red carpet pieno di starlette; film quasi biografico, ma anche tendente al noir, che narra le ultime ore dell'ultimo giorno di vita del poeta friulano.

Un'altra ottima scelta è stata quella ricaduta sul film di apertura della kermesse: Birdman di Alejandro Gomez Iñarritu, per cui i giornalisti presenti al Lido prevedevano un premio, per l'ottima prova di Michael Keaton, nei panni di un attore da blockbuster, invecchiato e amareggiato che cerca di reinventarsi attore impegnato di teatro portando in scena Carver. Aldilà delle somiglianze reali, Keaton è stato infatti uno dei primi supereroi da grande schermo, nel Batman di Tim Burton, il film è una critica divertente su una certa deriva di Hollywood di questi ultimi anni.

Nella stessa giornata, in un buon equilibrio tra il blockbuster e il film ricercato, è stato proiettato anche Le dernier coup de marteau di Alix Delaporte il cui giovane protagonista, un bambino che decide di prendersi forse troppo presto delle responsabilità per ribaltare le sorti del suo destino e quello di sua madre, ha vinto il premio come miglior attore emergente.

Ultimo film, presentato di pomeriggio, ma anche questo una scelta di un certo spessore, A good kill, ultima opera di Andrew Niccol, in cui ritorna a lavorare con Ethan Hawke come ai tempi di Gattaca, visionario film sul futuro.

Hawke è un ufficiale di aviazione che bombarda i paesi nemici degli Stati Uniti comandando un drone dal deserto del Nevada. Tutto questo ha ovviamente delle conseguenze morali sull'uomo, che mette in discussione le sue azioni. Un film di guerra che alla fine risulta inneggiare alla pace.

Questo è un esempio di quella che è stata la selezione di film, tra i quali c'erano anche Anime nere di Francesco Munzi, The president di Mohsen Makhmalbaf, il documentario Dancing with Maria sulla coreografa argentina Maria Fux che insegna danza agli emarginati di Buenos Aires.

Un ampio panorama di scelte, dall'impegnato all'intrattenimento puro, che rende questa manifestazione importante e imprescindibile.

Alice Vivona

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