Dal 28 luglio in sala il nuovo Ghostbusters , recensione

Erin Gilbert è una fisica che sta per ottenere una cattedra in un prestigioso college di New York, ma ha uno scheletro nell'armadio: anni prima ha scritto un libro sui fantasmi con la sua amica Abby, che invece insegna Attività Paranormali in un...

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Erin Gilbert è una fisica che sta per ottenere una cattedra in un prestigioso college di New York, ma ha uno scheletro nell'armadio: anni prima ha scritto un libro sui fantasmi con la sua amica Abby, che invece insegna Attività Paranormali in un non ben definito college privato. Decisa a farle ritirare il libro prima che questo pregiudichi la sua credibilità, Erin la incontra, ma le cose andranno in maniera diversa da come si aspettava.

Di questo reboot si parla da almeno due anni; prima perchè si doveva realizzare un terzo episodio della serie Ghostbusters, con gli attori che trent'anni fa portarono sugli schermi quello che ora è considerato un classico del genere commedia, poi, purtroppo anche per la morte di uno dei protagonisti principali, Harold Ramis, ovvero Egon Spellman, il progetto è stato rinviato. Questo fino a quando Paul Feig non è stato chiamato dalla produzione e ha proposto che i protagonisti fossero tutte donne, facendo così parlare di sé e in alcuni casi odiare a priori, il progetto.

A livello narrativo il film percorre la stessa strada dell'originale del 1984 e le strizzatine d'occhio ai fan sono precise e calibrate, a partire dai cameo di tutti i personaggi originali, da Janine fino allo stesso Egon, alla macchina, la mitica Ecto-1 e l'indimenticabile caserma dei pompieri.

Ciò che però lo rende originale e diverso è che le quattro donne protagoniste non sono personaggi femminili che fanno cose da maschi, ma sono donne contemporanee che semplicemente fanno ciò che vogliono fare. In questo si vede la mano di Paul Feig, che già aveva diretto sia Melissa McCarthy che Kristen Wiig in Bridesmaids – Le amiche della sposa, commedia in stile Una notte da leoni virata al femminile, che mostrava donne più complesse che non sono solo spose o damigelle perfette.

Altro omaggio al Ghostbusters di Ivan Reitman si trova nella fonte a cui Feig attinge per le protagoniste: il Saturday Night Live. Così come Bill Murray & Co. Anche Kristen Wiig & Co. Provengono dalla storica trasmissione, da cui deriva una facilità nell'improvvisazione dimostrata dalle quattro attrici.

Un paragrafo a parte va dedicato a Chris Hemsworth, il segretario bello e senza cervello. Uno dei pochi uomini-oggetto rappresentati recentemente sullo schermo, se si fa eccezione per il gruppetto di Magic Mike, dove però i protagonisti fanno della loro oggettificazione un mezzo di affermazione, rivela una natura ironica fino ad adesso rimasta nascosta dietro ai muscoli di Thor e un'ottima capacità nel prendere poco sul serio la sua bellissima presenza.

Rispetto al film dell'84, gli effetti visivi sono stupefacenti e il film regala due ore piacevoli per tutta la famiglia, le scene che potrebbero essere spaventose sono infatti limitate.

Ghostbusters è in sala a partire dal 28 luglio.

Alice Vivona

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