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Sabato, 15 Giugno 2024
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Dal web, Allarme pollini, sono sei milioni gli italiani colpiti da allergie alle graminacee

Il caldo improvviso ha fatto si che l'impollinazione si sia presentata in maniera più evidente degli anni passati.

Il caldo improvviso ha fatto si che l'impollinazione si sia presentata in maniera più evidente degli anni passati.

E' impossibile non farci caso, tanti piccoli "batuffoli" di polline volano tranquillamente sui nostri nasi e a causa delle temperature molto alte si è presentata un'esplosione della sintomatologia: secondo uno studio sono circa 6 milioni le persone colpite in questi giorni dalle allergie ai pollini. Quali sono i rimedi?

Esistono senza dubbio delle cure, i veterani delle allergie lo sanno bene; il Dott. Oliviero Rossi della SIAAIC ( Società Italiana di Allergologia, Asma ed Immunologia Clinica), consiglia i vaccini antiallergici, sotto forma di compresse o gocce, che vanno però somministrate 3-4 mesi prima della fioritura. La cura andrebbe continuata fino all'arrivo della stagione dei pollini. Per i ritardatari, uno spray, che comprende antiinfiammatori e antistaminico, dovrebbe agire a partire dai 7 ai 10 giorni. Aggiunge inoltre che paradossalmente si sta peggio in città che in campagna, consiglia pertanto una fuga dallo smog e dall'inquinamento, ed un ritiro in ambiente bucolico che concilierà la vostra ripresa, anche se un toccasana per eccellenza sarebbe il mare, dove la brezza comporta una quantità inferiore di polline.

Ora concentriamoci su l'evento di Domenica. Si è celebrato il WORLD LUPUS DAY, dove sono state promosse iniziative per aiutare l'assistenza ai pazienti, e far conoscere una malattia per la quale non è stata riconosciuta la diagnosi, il lupus eritematoso sistemico (LES o semplicemente lupus) che è una malattia cronica di natura autoimmune, che può colpire diversi organi e tessuti del corpo. Le zone più colpite sono quelle esposte al sole, il caposaldo della terapia è oggi il cortisone, che ha migliorato la prognosi dei pazienti.

I referenti scientifici delle associazioni sono stati il Prof. P.P. Dall’Aglio, eminente membro della SIAAIC, e tra i fondatori dell’associazione, che ha promosso nel tempo la sensibilizzazione di molti altri immunologi clinici tra quelli come riferimento per i pazienti affetti da LES. La SIAAIC conta tra i suoi Soci alcuni di questi, e vuole contribuire alla conoscenza, alla ricerca e alla cura di questa grave malattia autoimmune sistemica.

Angela Maria Gargano

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