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Falvaterra celebra Dante: si riparte dalla cultura per dare prospettive al borgo

Anche il piccolo centro ciociaro celebra il settimo centenario dalla morte di Dante e lo fa aderendo all’iniziativa “100 canti in 100 Borghi” di Matteo Fratarcangeli

Anche Falvaterra celebra il settimo centenario dalla morte di Dante, lo fa aderendo all’iniziativa “100 canti in 100 Borghi” di Matteo Fratarcangeli e ricordando che i borghi devono ripartire dalla cultura.

“Non è come ce lo aspettavamo, ma anche Falvaterra celebra il più grande autore di sempre, Dante Alighieri, con un’iniziativa strategica importante, che ci mette in rete con altre 99 realtà e contribuirà a farci conoscere anche a livello turistico. Una bella iniziativa che ho studiato insieme alla delegata alla cultura, Elisa Ceccarelli, con la quale, malgrado la pandemia, stiamo valutando un modo per onorare adeguatamente il Sommo Poeta, facendo brillare anche il nostro splendido borgo. Con la mia amministrazione stiamo reinventando il Paese, queste iniziative donano lustro e ci permettono di farci conoscere come realtà, anche grazie ai nuovi media che entreranno in gioco per sopperire alle problematiche della pandemia. Ma non aggiungo altro perché sarà una sorpresa.” – conclude il Sindaco Francesco Piccirilli.

“La cultura è un volano importantissimo per ripartire, le iniziative come quella di Matteo ci permettono di avere una grande visibilità, di farci conoscere all’esterno e di aiutare il turismo e le attività ad esso collegato, sperando di tornare a vivere un po’ più di normalità. Con 100 canti entriamo in un circuito importante, siamo 100 borghi, alcuni anche più piccoli della nostra Falvaterra, realtà che vivono disagi simili, ma che hanno anche un bagaglio di tradizioni, storia e cultura che non può essere disperso. Con 100 canti puntiamo soprattutto a coinvolgere i più giovani, sarà un’occasione di riflessione sulla nostra società rileggendo la Divina Commedia e adattandola alle tematiche dell’attualità. Sono felice del coinvolgimento proattivo del Sindaco che ha da subito sposato l’iniziativa e che ringrazio.” Così nella nota la Consigliera delegata alla Cultura, Elisa Ceccarelli.

“Il Recital Itinerante “La Divina Commedia in 100 borghi” nasce dall’esigenza di riflettere sull’importanza della concezione poetica del Sommo Poeta che, dopo 700 anni dalla sua scomparsa, appare a noi ancora fiorente e viva. 100 canti in 100 borghi e non nei palazzi istituzionali o nella virtualità che ha preso il sopravvento della realtà. E’ un progetto che pone al centro l’uomo e la società come senso di elevazione di ogni rappresentanza intrinseca dell’esistenza. Concepire un viaggio senza una meta, senza un desiderio ultimo che dia la retta via al nostro esserci, non è un viaggio; avere in sé la concezione di un tempo e di uno spazio distinti dall’esserci nell’essere porta ad essere attanagliati dal rimanere accostati alle certezze umbrifere; possedere il linguaggio solo per l’utilizzo materialistico della vita insita nel consumismo e nel consumatore e possedere una padronanza linguistica solo per l’esigenza del vivere quotidiano non fa che impoverire la nostra mente e appiattirci sempre più fino a che - frammentati - ci alieniamo e diamo importanza ad emozioni effimere e negative; non esaltare la nostra fragilità e il bisogno di una guida che dia forza alle nostre fragilità non fa che renderci insensibili e lontani alle numerose emozioni positive che ci attraversano; infine apprezzare ed esaltare la nostra cultura nelle sue profonde diversità fa sì che sentiamo più vicino a noi tutta l’opera dantesca.” – spiega Matteo Fratarcangeli, ideatore dell’iniziativa.

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