Sabato, 31 Luglio 2021
Cultura

Festival Francesco Alviti, l'emozione del tornare a suonare

Il Festival gode del patrocinio della Regione Lazio, del Comune di Ceccano e del Conservatorio Licinio Refice di Frosinone, impegnato appieno con il Dipartimento di Musica Antica, coordinato da Chiara Tiboni

"Siamo felicissimi di essere qui perché questo concerto significa la ripresa dell'attività musicale: sono quasi due anni che non suonavamo in concerto, grazie!" Così  Chiara Tiboni e Francesca Vicari hanno aperto il Festival Francesco Alviti a nome del Dipartimento di musica antica del conservatorio Licinio Refice di Frosinone.

Il Festival ha segnato dunque la ripresa dell'attività concertistica nel nostro territorio e  dopo l’inaugurazione con Vivaldi e la musica antica, al Festival Francesco Alviti, mercoledì 23 giugno alle ore 19,15, diventa protagonista l’organo nel primo dei due concerti dedicati allo strumento principe nelle liturgie. Il concerto è dedicato a S. Giovanni battista nella vigilia della solennità e vuole essere un viaggio nelle tradizioni europee grazie alle musiche di Jean Titelouze, Pablo Bruna, François Couperin, Georg Philipp Telemann, Johann Sebastian Bach, Max Reger, Marco Enrico Bossi. Suonerà il nuovo strumento che gli amici di Francesco hanno voluto donare alla Collegiata di S. Giovanni Battista, costruito appositamente per cogliere al massimo le sonorità permesse dalle volte della grande chiesa fabraterna. Alle tastiere dell’organo ci sarà Guido Iorio che sarà accompagnato dalla tromba di Massimiliano Malizia in questo concerto che ha nome Psallite in organo et tuba.

Il giorno dopo, Natività di S. Giovanni, sempre alle 19,15, il Festival ospiterà uno dei più grandi organisti viventi, Juan Paradell Solé, spagnolo, organista emerito della cappella musicale pontificia “Sistina”, che presenterà un programma di grande musica organistica con l’antico organo Catarinozzi del 1736. Il giorno dopo, 25 giugno, alle 21,30, di Wolfgang Amadeus Mozart, sarà eseguita la Gran Partita K. 361, per 13 strumenti a fiato e contrabbasso. Il concerto ha come titolo Die Harmonie Musik ed è dedicato alla salvaguardia del creato. L’orchestra sarà diretta da Silvano Mangiapelo.

Gli ultimi due appuntamenti vedranno in scena lunedì 28 giugno, alle 21,30 i solisti del Concentus Musicus Fabraternus Josquin Des Pres nella serata Un palco all’opera, L’anima religiosa del melodramma con la direzione di Mauro Gizzi. Il Festival proseguirà il giorno successivo 29 giugno, alle 21,30, con un altro concerto a cura del dipartimento di musica antica con Et è pur dunque veroCanzoni da cantare e da suonare nell’Italia del Seicento con Furio Zanasi, baritono, Chiara Tiboni, clavicembalo, e Simone Vallerotonda alla tiorba. Conclusione mercoledì 30 giugno, alle ore 21,30, con un quintetto, archi e pianoforte: Bach Mozart, musica per giovani, con Alessio Gizzi, Giulio Di Gioia, violini, Pierpaolo Rossi, viola, Gaia De Vittoris, violoncello, Marica Staccone, pianoforte. Non ci saranno programmi di sala: tutto sarà disponibile sul proprio telefonino grazie ad un qr code. Il Festival gode del patrocinio della Regione Lazio, del Comune di Ceccano e del Conservatorio Licinio Refice di Frosinone, impegnato appieno con il Dipartimento di Musica Antica, coordinato da Chiara Tiboni.

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