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Pio XII 1

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Fiuggi, all’Unitre si ricorda la Shoah

Lunedì 19 gennaio, nell’ambito del corso di Storia del Novecento tenuto da Pino Pelloni presso l’Università Unitre della Tereza Età di Fiuggi (ore 15, Biblioteca Comunale) verranno ricordati i genocidi del secolo breve, lo sterminio degli ebrei e...

Lunedì 19 gennaio, nell'ambito del corso di Storia del Novecento tenuto da Pino Pelloni presso l'Università Unitre della Tereza Età di Fiuggi (ore 15, Biblioteca Comunale) verranno ricordati i genocidi del secolo breve, lo sterminio degli ebrei e l'apertura, il 27 gennaio del 1945, dei cancelli del campo della morte di Auschwitz. L'incontro, per l'occasione, è aperto anche alla cittadinanza tutta.

Il tema della Shoah, per utilizzare un'immagine felice di Zygmunt Bauman, è una finestra sulla storia, e non tanto e non solo sulla storia del Novecento, quanto piuttosto sull'intera modernità, della quale mette in luce contraddizioni, matrici culturali e ideologiche. E il confrontarsi con la storia del Novecento ed affrontare il tema dell'Olocausto (e degli olocausti), come autorevolmente ci ha insegnato Hannah Arendt, significa misurarsi con le caratteristiche fondanti e peculiari della nostro stesso sistema e della nostra cultura.

Lo storico Pino Pelloni, in linea con la filosofia educativa dello Yad Vashem, ama ricordare che la storia della Shoah è soprattutto una storia che parla di uomini e donne sia essi vittime o carnefici, collaborazionisti o osservatori passivi, delatori o salvatori. "È una storia che deve cercare di comprendere e conoscere la psicologia degli esseri umani, degli attori che fanno la storia. Esaminare i vari bivi davanti ai quali si trovarono ebrei, tedeschi e chi stette a guardare senza intervenire, i dilemmi e le sfide che dovettero affrontare, permette al processo educativo di passare da una particolare situazione storica alla capacità di ascoltare la voce umana universale" e di capire la nostra collocazione dentro un mondo imprevedibile. Auschwitz è un laboratorio privilegiato per studiare l'immenso potenziale di violenza del mondo moderno.

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