Fiumicino, Milano In the Cage a Parco Leonardo con Antonella Salvucci

Bella, bellissima l’attrice Antonella Salvucci ma soprattutto richiestissima dai suoi fan e colleghi Vip.

Antonella Salvucci, avv. Marazzita al centro

Bella, bellissima l’attrice Antonella Salvucci ma soprattutto richiestissima dai suoi fan e colleghi Vip.

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Da quando è uscito nelle sale cinematografiche il film Milano In the Cage che la vede attrice protagonista, Antonella fa spola tra casa e l’Uci cinema di Parco Leonardo per accompagnare i suoi amici a vedere il film!

Tre sono le mise con le quali siamo riusciti a catturare la Salvucci a Parco Leonardo insieme ai suoi fan. Alla sua prima cinematografica avvolta in un meraviglioso vestito lungo color argento insieme ai suoi colleghi attori Christian Stelluti ,Federica Strozzi ed Alberto Lato. In abito corto nero insieme all’avvocato Nino Marazzita, la Principessa e Jewel Designer Maura Sofia degli Estensi, il modello Paul Lahmiesh, il produttore Claudio Bucci, l’editore Coralli ed il regista Emiliano Ferrera , ed infine in stile elegante bon ton con una camicia rosa antico e gonna nera assieme al cantautore Massimo Cataldo in uscita con il suo singolo Prendimi l’Anima. Milano In the cage è un film tratto da una storia vera che chiude con un reale incontro di MMA ( mixed martial arts )disputato dal vivo davanti alla cinepresa.

Sinossi: Al, 36 anni, Alberto all’anagrafe, un nome comune, un uomo che si può definire ancora giovane, ma Al non è né comune né giovane. Siamo a Milano, immersi nella lenta agonia economica di una città che, nonostante tutto, rimane iperattiva anche nei suoi aspetti più negativi di degrado e povertà. Al ha fatto di tutto nella vita, boxeur, esperto di arti marziali, guardia del corpo, buttafuori. Non si è risparmiato nulla, nemmeno lo scendere a compromessi con la malavita, la clandestinità, il vivere gli angoli più bui dell’illegalità fino a farne la propria dimensione. Questo sottobosco urbano è l’unico habitat in cui ha ancora la possibilità di contare qualcosa, in cui si sente rispettato seppur perso in un inesorabile senso di progressiva alienazione. Quella di Al è anche la storia di un padre che ha mancato di essere padre e che vuole recuperare il tempo perduto. La disciplina estrema di MMA sarà una possibile via di fuga da quel mondo.

Infatti la chance per riscattarsi arriva con la finale del torneo “Milano in the cage”, un incontro realmente combattuto per il film, nel quale Al si gioca il tutto per tutto per regalarci un finale che nessuno potrà conoscere fino al suono del gong. Maura Pastrello​

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