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Cultura

Frosinone, Accademia di Belle Arti protagonista al Festival della Cultura Americana

Domani pomeriggio spazio al dialogo tra il presidente Giorgio Bartolomucci e lo scultore Jago

Accademia di Belle Arti di Frosinone protagonista del Festival della Cultura Americana, in programma a Roma fino a domani, venerdì 23 settembre.

Un evento nato dalla collaborazione tra il Centro Studi Americani e le principali università italiane e americane della capitale e che per l’edizione di quest’anno si è concentrato sul tema degli italiani in America.

Al lavoro, in particolare, alcune studentesse del corso della professoressa Eleonora Pusceddu, con una meravigliosa installazione presso il Centro Studi Americani dal titolo emblematico, “In viaggio dalla parte di chi resta – controcanto 2022”. A curarla Erika Panetta, Giuliana Sangiovanni, Alessia Bartoli e Valentina Marcoccia.

Bello il significato dell’opera, dalle donne e per le donne, con le giovani artiste dell’Accademia che dipanano un filo e segnano una direzione, proseguendo un cammino e rendendo “tutte presenti”. Dall’altra parte dell’eroe, dalla parte di chi resta.

“Alcune si perdono, altre riescono ad arrivare alla barca e a trovare la terra promessa. Le donne…”

Degli studenti dell’Accademia di Frosinone anche la grafica utilizzata per il Festival, a testimonianza del grande lavoro di docenti e studenti dell’istituzione diretta da Loredana Rea.

Nella giornata di domani spazio all’interessante dialogo tra il presidente dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone, Giorgio Bartolomucci, e Iago. Jago: uno scultore italiano in America”, il titolo dell’evento in programma alle 16.15.

A Jago, al secolo Iacopo Cardillo, ciociaro di nascita, è stato di recente conferito, proprio dall’Accademia, il titolo di “Accademico d’onore”.

In serata, sempre domani, spazio al Premio Pair. L’appuntamento, condotto da Tiberio Timperi, sarà l’occasione per celebrare le relazioni tra Italia e Stati Uniti, grazie al riconoscimento del lavoro di personalità provenienti dal mondo del cinema, della medicina, della giustizia e della sicurezza.

I vincitori della sesta edizione sono: il direttore della fotografia Vittorio Storaro nella categoria Arti e Cultura, il dottor Joseph Loscalzo nella categoria scienze tecniche e tecnologiche, il generale Claudio Graziano nella categoria sicurezza e un premio speciale verrà riconosciuto alla memoria della dottoressa Liliana Ferraro nella categoria giustizia.

La premiazione verrà accompagnata dalla musica della Banda della Polizia di Stato, diretta dal Maestro Roberto Granata.

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