Frosinone capoluogo di provincia, un convegno ne celebra l'istituzione

L'evento si svolgerà presso l'aula consiliare ed è organizzato dall’assessorato al centro storico coordinato da Rossella Testa. Saranno presenti il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, lo storico Francesco Antonucci e l’avv. Francesco Giralico

Si terrà venerdì 6 dicembre alle 10.30, presso l’aula consiliare del Comune di Frosinone, la celebrazione del 93° anniversario dell’istituzione a capoluogo della città di Frosinone, organizzata dall’assessorato al centro storico coordinato da Rossella Testa. Interverranno il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, lo storico Francesco Antonucci e l’avv. Francesco Giralico.

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“Frosinone, faro per un vastissimo circondario, il 6 dicembre 1926 vedeva confermato dall'allora capo del Governo Littorio, quel ruolo storico di guida del territorio che per almeno ottocento anni aveva avuto – ha dichiarato l’assessore Testa - L’elevazione della città alla dignità di capoluogo di provincia altro non era se non il riconoscimento di un blasone che campeggiava non solamente nelle insegne dell’araldica civica, ma che aleggiava nell’humus storico, culturale della città. Dopotutto, Frosinone già dal XIII secolo, aveva ospitato il rettore di Marittima e di Campagna, la provincia meridionale dello Stato Pontificio, nel cui contesto occupò nel tempo un ruolo sempre più rilevante sino a divenire, agli inizi dell’Ottocento, sede di delegazione apostolica. Va da sé che la scelta del Governo dell’epoca fu la riaffermazione di uno status in re ipsa. La Provincia di Frosinone, a partire dall'istituzione avvenuta, appunto, il 6 dicembre 1926, ha vissuto una storia ricca di avvenimenti e di cui i nuovi capitoli sono tutti da scrivere. Nel futuro di questo territorio, però, continueranno a dimorare il valore, il coraggio e quella tigna tutta ciociara che ha permesso ai ciociari, di nascita e di adozione, di trovare, dentro di sé, la forza per reagire, per far sentire la propria voce, per rialzarsi anche nei momenti più difficili. Oggi più che mai c’è bisogno dell’impegno totale e appassionato verso la nostra provincia, verso la nostra città. La data di oggi costituisce un ulteriore momento di coesione sociale e di riappropriazione del nostro vissuto, nel quadro degli interventi promossi dall'amministrazione per la valorizzazione della nostra identità e del nostro patrimonio culturale, artistico, storico”.

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