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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cultura

Frosinone, evoluzione della Pop Art dal 1950 ad oggi all’Accademia belle Arti

Inaugurazione 27 febbraio 2016, ore 18:00 palazzo Pietro Tiravanti sede dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone a cura di Graziano Menolascina

Inaugurazione 27 febbraio 2016, ore 18:00 palazzo Pietro Tiravanti sede dell'Accademia di Belle Arti di Frosinone a cura di Graziano Menolascina

L'Accademia di Belle Arti di Frosinone ospita per la prima volta una mostra dedicata all'arte contemporanea in collaborazione con la De Vellis Trasporti e Instagramers di Frosinone; una occasione unica per coniugare la fruizione di un'importante contenitore culturale qual è il MACA (Museo di Arte Contemporanea dell'Accademia) che apre le proprie porte al territorio e poter conoscere il mondo affascinante e sfaccettato della Pop Art, lungo quasi cinquant'anni di storia tra tecniche e artisti, in uno scenario davvero internazionale.

"A Pop History" propone un viaggio attraverso tutta l'evoluzione della Pop Art Internazionale a partire dagli anni Cinquanta quando il movimento iniziò a sperimentare una nuova visione estetica del mondo. L'esposizione parte dall'assemblage del padre fondatore del movimento Robert Rauschenberg, ma propone anche i "Flowers" di Andy Warhol e i personaggi dei fumetti di Roy Lichtenstein, continuando con i graffiti di Keat Haring, gli studi realizzati da Dennis Oppenheim per macchine del futuro volanti e gli scatti fotografici di Sam Shaw. Negli stessi anni in Italia una nuova generazioni di artisti si confronta con la Pop Art americana: Alighiero Boetti, Mario Schifano e Bruno Zanichelli, il nipponico Yasumasa Morimura con la serie "Self-Portrait - After Marilyn Monroe", passando per i geometrismi di Nicholas Howei e Peter Halley finendo all'artista riconosciuto come il pittore delle persone Alex Katz. Il percorso continua con le opere pittoriche di David Bowes, Daniele Galliano, Ryan Mendoza e David Salle, la tecnologia delle sculture parlanti di Tony Oursler e al lavoro in cera New Pop di Silvano Tessarollo, per terminare con uno sguardo sulle generazioni ultime con i lavori di Manuele Cerutti e Sabrina Dan, le installazioni Zen di Yo Akao, le sculture scomponibili di Gabriels e le opere ricavate da codici HTML di Hirotsugu Aisu.

Box Car, 1975

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