Frosinone, inquinamento ambientale: Interno 36 ne parla nel cortometraggio "PM10"

Il progetto ha l'obiettivo di sensibilizzare alla tutela dell'ambiente grazie all'arte cinematografica realizzata ed autoprodotta da giovani artisti locali

Il cinema dei ragazzi dell’ Interno 36 ha varcato le strade della zona più alta e più datata di Frosinone e le alture verdeggianti di Prato di Campoli, mettendo in scena un cortometraggio con lo scopo di colpire un tasto dolente degli ultimi anni: l’inquinamento ambientale.

Il progetto

 Ambientato in un futuro distopico, post-bellico, nato dal soggetto di Giulia Perrone, che ha curato anche la regia, racconta della follia di un sindaco che acclamato dai cittadini continua la sua propaganda a favore dell’inquinamento in un ambiente già saturo di gas tossici, costringendo le persone ad indossare delle maschere antigas. Come si proietta tutto ciò nella mente di un bambino? I ragazzi di Camera Rolling, sono stato coordinati da Giacomo De Angelis che ha curato la direzione artistica del progetto, dall’organizzazione del set alle riprese, sino alla regia, assistendo tutti i giovani allievi e da Gianmarco Testani come produttore esecutivo. Le riprese sono state svolte tra il 9 e l’11 febbraio, per poi continuare il 30 aprile, con una troupe concentrata al cento per cento sul lavoro svolto a 360 gradi nell’arco dell’intera giornata.

Cast e collaborazioni

Questi giovani ambiziosi, ma con i piedi ben saldi a terra, umili, hanno sicuramente portato nella provincia di Frosinone l’ondata d’arte e cinema che mancava, idee nuove e provocatorie. Nel meraviglioso cast figurano Luca Mauceri nei panni del sindaco, Valerio Noce è il bambino protagonista, Sarah Paroletti interpreta il ruolo della madre del bambino e in più circa trenta comparse, presenti soprattutto grazie alla collaborazione con l’Università della Terza Età. Si ringraziano anche la Protezione Civile e la Polizia Locale di Frosinone per aver reso possibile e sicura la messa in atto delle scene. La fotografia è firmata da Martina Lambazzi, accompagnata da Matteo Mancini e Alessio Ciardiello, la sceneggiatura è stata scritta da Francesco Bortone che insieme a Ilenia Tomassi e Chiara Capogna hanno svolto i ruoli di assistenti di produzione, Sara Masi è la stylist.

L’obiettivo di PM10

La voglia dei partecipanti al progetto è stata concreta e tangibile da parte di tutti e anche dopo ore ed ore di lavoro la stanchezza non ha mai vinto la battaglia contro questi agguerriti giovani, armati di arte, cinema e lingue senza freni. Il cortometraggio ha già iniziato a “sfilare” tra i numerosi festival nazionali e internazionali, si spera dunque di sensibilizzare le masse riguardo l’inquinamento, una triste realtà della nostra zona da non sottovalutare ma da prendere in considerazione, questa è la freccia scoccata dagli allievi di Camera Rolling, questo è “PM10”. Inoltre, i ragazzi di Interno 36 saranno presenti a Ceccano il 12 giugno per dire “basta!” all’inquinamento grazie alla marcia di protesta indetta da “AttivaMente – cittadini in movimento”.

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