rotate-mobile
Cultura

Gavignano, molto seguita la conferenza su Papa Innocenzo III

  Una sala Olimpia gremita ha ospitato il terzo appuntamento del ciclo di conferenze dedicate agli ottocento anni dalla morte di papa Innocenzo III, lo scorso sabato presso il Palazzo di Corte di Gavignano. L’interessante convegno è stato...


Una sala Olimpia gremita ha ospitato il terzo appuntamento del ciclo di conferenze dedicate agli ottocento anni dalla morte di papa Innocenzo III, lo scorso sabato presso il Palazzo di Corte di Gavignano. L’interessante convegno è stato organizzato dal Comitato Innocenziano, presieduto da Luca Pierron e moderatore della serata, oltreché dall'amministrazione comunale di Gavignano e dalla delegata alla cultura Emanuela Gagliarducci.




Alla conferenza erano presenti sua eccellenza il Vescovo della Diocesi di Velletri-Segni Mons. Vincenzo Apicella, il sindaco di Gavignano Emiliano Datti, il sindaco di Gorga Nadia Cipriani, il sindaco di Anagni Fausto Bassetta e il delegato del comune di Colleferro Moratti Luigi. Fra gli altri, erano ospiti anche il direttore dell’Archivio Storico ‘Innocenzo III’ di Segni Alfredo Serangeli con alcuni dei collaboratori dell’Archivio.

Il Presidente del Comitato Pierron ha introdotto i lavori e, dopo i saluti e i ringraziamenti rivolti ai presenti, ha lasciato la parola al primo cittadino di Gavignano Emiliano Datti, il quale ha realizzato un piccolo preambolo sulla figura storica di papa Innocenzo III. Oltre ad aver ribadito che il luogo di nascita, ormai acclarato da tutta una storiografia recente, è stato Gavignano ha puntato l’attenzione sulla ruolo di mediatore mantenuto dal papa durante tutto il suo pontificato.

A seguire, l’interessante intervento della professoressa Giulia Baroni, sul tema ‘Innocenzo III: cultura e spirito riformatore’. Docente di storia medievale alla Università degli Studi di Roma ‘La Sapienza’, medievista di caratura internazionale, da anni conduce ricerche sulla religiosità e sulla santità in epoca medievale. La figura di papa Innocenzo III è articolata, ha dichiarato la Barone, è si pone al centro di un particolareggiato quadro di riforme iniziate e promosse dallo stesso pontefice. Di papa Innocenzo, al secolo Lotario de Conti, abbiamo una corposa raccolta documentaria. Le sue lettere ci consentono di realizzare un dettagliato orizzonte delle sue attività, soprattutto di governo e nei rapporti con gli altri sovrani dell’Europa del tempo. Nato nel 1160 o 1161 a Gavignano, ricevette una prima formazione a Roma. In seguito i sui studi proseguirono a Parigi, il più importante centro per la cultura teologica dell’epoca, ed infine completò il suo corso di studi a Bologna, dove studia diritto. Fra le sue opere, la più importante è Il De miseria humane conditionis, in cui l'uomo viene descritto come una creatura che si è allontanata dal creatore e diviene vittima della propria superbia. Dopo avere tracciato un profilo sulla sua formazione culturale, la Barone ha affrontato l’opera riformatrice condotta dal papa Innocenzo durante il suo pontificato (1198-1216), rivolta, in particolare, ad arginare uno dei problemi più diffusi nella cristianità occidentale, ossia l’eresia. Altri aspetti della sua politica riformatrice furono quelli riguardanti la formazione dei religiosi e del canone matrimoniale imposto ai fedeli per una più aderente vita dei cristiani ai precetti della Chiesa.


Al termine dell’intervento della professoressa Barone, si è tenuto un concerto della Cappella
Musicale “San Michele Arcangelo” di Vallecorsa, seguito da un ricco buffet con prodotti tipici locali.








PC (foto Alessandra Lupi)

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Gavignano, molto seguita la conferenza su Papa Innocenzo III

FrosinoneToday è in caricamento