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Cultura

Ambiente e arte, gli applausi dei giovani alla mostra "Tevere Expo" di Iginio De Luca

I ragazzi del Progetto ‘Un seme per il futuro - In ricordo di Michela Sau’ in visita al Museo dell’Arte Contemporanea dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone

Una giornata di laboratorio sul campo per il gruppo del progetto ‘Un seme per il futuro - In ricordo di Michela Sau’ che venerdì scorso ha incontrato l’arte di Iginio De Luca con una visita alla mostra Tevere Expo.

L’INIZIATIVA

Il Museo di Arte Contemporanea dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone ospita fino al 1 aprile prossimo la mostra Tevere Expo e grazie alla grande disponibilità della direttrice Loredana Rea e dell’autore dell’esposizione, il prof. Iginio De Luca, i ragazzi coordinati dal prof. Andrea Crescenzi - ricercatore dell’Istituto di Studi Giuridici Internazionali (Isgi), organo scientifico del CNR - hanno avuto l’occasione di ammirare e confrontarsi con l’interessante lavoro premiato in un concorso pubblico bandito per il sostegno della ricerca artistica contemporanea e che dopo Frosinone sarà esposto all’Istituto Italiano di Cultura di Jakarta.

LA MOSTRA

Gli scatti realizzati da De Luca lungo le sponde del fiume Tevere hanno avuto un impatto forte nei ragazzi e il confronto con l’autore ha regalato spunti e riflessioni interessanti. Tantissime le domande che il gruppo ha rivolto all’artista, spaziando dalle tecniche utilizzate, dalle motivazioni che hanno spinto alla realizzazione del lavoro, passando per le suggestioni rimarcate, fino a toccare, inevitabilmente, la questione ambientale. Iginio De Luca non si è sottratto al confronto con i ragazzi e, al contrario, ha approfondito ogni aspetto dell’iniziativa che per più di un anno lo ha impegnato nelle riprese fotografiche e video dei diversi generi di rifiuti finiti nel Tevere. “Un lavoro che guarda verso il basso in un lungo che da millenni racconta il mondo in assoluto silenzio, in maniera quasi impercettibile, lenta” ha spiegato De Luca, dicendosi incuriosito da quegli oggetti che nel loro spuntare o non spuntare dall’orlo del fiume sembrano volersi raccontare. Rifiuti che messi in luce dall’obiettivo di De Luca sembrano voler dire anche altro tra il grigio e i colori vivi immortalati: che una via d’uscita c’è e che su quella bisogna concentrarsi. Oltre la metafora porta la firma di De Luca anche l’azione forte rivolta alla collettività con alcune delle foto stampate a grandezza di manifesto pubblico che per un mese sono state installate lungo la Strada Regionale Monti Lepini.

NUOVE COLLABORAZIONI

Dall’incontro di venerdì scorso il prof. Crescenzi ha rivolto all’artista una proposta di collaborazione che è stata subito accettata e che nei prossimi mesi potrebbe concretizzarsi con nuovi lavori a livello accademico. Tra i partecipanti all’iniziativa, infatti, c’era una delegazione Un seme per il futuro – In ricordo di Michela Sau www.unsemeperilfuturo.it degli studenti del corso di Diritto Ambientale dell’Unione Europea tenuto dal prof. Crescenzi presso la facoltà di Economia all’Università Sapienza di Roma.

GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO

Proseguono fitte, quindi, le iniziative promosse nell’ambito del progetto ambientale dedicato ai giovani ‘Un seme per il futuro’, inserito nell’ambito ‘ProvincEgiovani’, promosso dall’Unione delle Province d’Italia (UPI) e finanziato dal Fondo Nazionale per le Politiche Giovanili. Il percorso è promosso dagli uffici dell’Azienda Speciale Frosinone Formazione e Lavoro, diretta dall’amministratore unico, l’avvocato Fabrizio Zoli, e coordinato dal professor Andrea Crescenzi. Il lavoro, come detto, coinvolgerà in diverse fasi anche l’Associazione ‘We Save the Water’ come realtà associativa che sul territorio ha lanciato progetti legati alla sostenibilità ambientale.

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