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Grande successo per l'intrigante spettacolo Doppelgaenger, chi cammina al tuo fianco, al Cometa Off

Una serie di contatti prima di andare in scena , qualche scambio di idee, amici e amiche comuni che hanno sposato in pieno il progetto , e poi il debutto, il positivo debutto e il successo delle repliche dello spettacolo presso la accogliente sala...

Una serie di contatti prima di andare in scena , qualche scambio di idee, amici e amiche comuni che hanno sposato in pieno il progetto , e poi il debutto, il positivo debutto e il successo delle repliche dello spettacolo presso la accogliente sala del Cometa Off nel cuore di Testaccio. Cari Amici lettori, sto parlando dell'originale e intrigante spettacolo intitolato Doppelgaenger, ovvero chi cammina al tuo fianco (dal tedesco doppel, cioè doppio, e gehen, gang, gegangen, ovvero andare, camminare). Posso definire questo spettacolo un "thriller" molto ben costruito, ottimamente recitato, e di forte impatto con il pubblico, che resta avvinghiato alla vicenda e alla trama, dalla prima all'ultima battuta. E quindi prendo direttamente dalle note di sala la sinossi: Milano, anni cinquanta, due gemelle, un delitto irrisolto, una delle due è un'assassina. Come stabilire la vera colpevole se le donne dapprima si coprono e poi si accusano a vicenda? Parallelamente all'indagine della polizia, uno psicologo cerca di fare luce sul caso, provando a dimostrare la matrice psicotica che ha spinto una delle due a compiere il gesto. Nutrimenti Terrestri ha portato in scena al Teatro Cometa Off, in collaborazione con Rialto Santambrogio,"Doppelgänger, chi cammina al tuo fianco" con la regia di Gruppo Number9, protagonisti Chiara Condrò, Katiuscia Magliarisi e Francesco Polizzi. Doppelgaenger, chi cammina al tuo fianco con Chiara Condrò, Katiuscia Magliarisi, Francesco Polizzi, consulente cinematografico Leopoldo Santovincenzo, enigmistica Ilaria Pulcini, video Gaetano Polizzi, scenotecnica e luci Giacomo Cursi, ideazione scenica Christian Angeli, regia GruppoNumber9, una produzione Nutrimenti Terrestri, in collaborazione con Rialto Santambrogio, ufficio stampa Sabrina Ramacci, foto Andrea Littera, grafica Francesco Croce. Due scene sovrapposte: il palco offre un'evidenza a colori, il retropalco sussurra una messinscena da due monitor, in bianco e nero, ai lati estremi del palco. La maschera e la verità, il palese ed il segreto, l'Io ed il Super-Io, il lato oscuro dell'anima che minaccia se stessa con un coltello alle spalle. L'atmosfera è seducente, ipnotica, leziosamente ingannevole, trasmette certezze suggerendo il desiderio di vederle smentite. Il commissario ne ha viste troppe, sa? e aspetta. Lo psicologo si avventura in una mefistofelica partita a scacchi con le gemelle e con se stesso. Teresa e Rebecca, yin e yang, uguali in modo opposto, l'un con l'altra si sostengono, si sospettano, si amano, si odiano, si contendono il burattinaio del desiderio. I tre si controllano, si studiano, si ingannano, abbracciano per incatenare. Un piano inclinato che si srotola riavvolgendosi, prendendo direzioni verosimilmente inaspettate. Si desidera solo perché il desiderio del vicino è più verde? Si gioca con le vite degli altri perché è la propria a non apparir mai degna di serietà? La controscena in bianco e nero svela incubi taciuti, percorsi di vita impraticati. Qualcuno è pazzo, forse lo sono invece tutti gli altri, senza assumersene le responsabilità, senza goderne le possibilità. Christian Angeli dirige con la precisione di un metronomo il succedersi delle emozioni, degli stati d'animo, delle recriminazioni dei personaggi, coadiuvato dalla recitazione attenta ed espressiva dei tre attori. Un lavoro interessante che tiene la tensione dello spettatore al giusto livello, lasciando il finale aperto, in fondo ciò che aneliamo non sono davvero risposte ma ottime domande. Questo è quanto volevo riferire, insieme alla convinzione, all'auspicio e agli auguri sinceri e convinti per una lunga serie di repliche di questo notevole spettacolo a Roma e fuori Roma, nelle varie province del Lazio e nei teatri delle Regioni limitrofe, ovvero Umbria, Marche, Abruzzo, Toscana e Campania.

Franco Vivona
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