In sala Heidi, con Bruno Ganz. Recensione

Heidi è una bimba rimasta orfana che vive nella Svizzera di inizio secolo scorso. Viene prima affidata allo scorbutico nonno, che vive isolato in una baita in mezzo alle Alpi e poi portata contro la sua volontà a Francoforte come compagnia per la...

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Heidi è una bimba rimasta orfana che vive nella Svizzera di inizio secolo scorso. Viene prima affidata allo scorbutico nonno, che vive isolato in una baita in mezzo alle Alpi e poi portata contro la sua volontà a Francoforte come compagnia per la figlia del ricco signor Sassemann, costretta su di una sedia a rotelle.

La nostalgia per le montagne e per il nonno convinceranno la famiglia adottiva a farla tornare indietro, con benefici reciproci.

Tutti hanno avuto a che fare con la storia di Heidi prima o poi. Vuoi perchè la sua storia ha quasi fatto parte della formazione di ogni persona cresciuta negli anni '80, quando in Italia veniva trasmessa la serie tv creata da Hayao Miyazaki, vuoi perchè è una delle storie per bambini più diffuse in Europa.

In pochi, e questo è stato ciò che ha spinto la produzione, interamente svizzera, a realizzare il film, hanno letto i romanzi e inoltre l'ultima trasposizione del film realizzata interamente in Svizzera risale agli anni '50. L'opera di Alain Gsponer è quindi un adattamento fedele dei romanzi di Johanna Spyri che avevano due aspetti molto spesso tralasciati: il punto di vista dei bambini e la situazione di povertà della Svizzera negli anni a ridosso della seconda guerra mondiale.

Heidi è una storia di altri tempi, in cui emerge la differenza dei rapporti che si instaurano tra i bambini e quelli degli adulti, caratterizzati, i primi, dalla mancanza di interessi e di doppi fini, ma con tanta curiosità di conoscere, e aprire i propri orizzonti a ciò che sembra diverso e lontano.

L'occhio e il comportamento dei bambini contro la logica e il raziocinio dei grandi. La città opposta al ritorno alla natura e alla vita all'aperto.

Il film si avvale poi della presenza importante di Bruno Ganz nel ruolo del nonno di Heidi che dà al personaggio uno spessore in più e ne fa un cardine importante della storia.

Il film esce in sala il 24 marzo.

Alice Vivona

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