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In sala The Danish Girl con Eddie Redmayne

Einar Wegener (Eddie Redmayne) è un promettente pittore paesaggista che lavora a Copenhagen agli inizi del '900. Ha una moglie, Greta (Alicia Wikander), che lo ama profondamente e che vede in lui un complice e un amico oltre che un compagno di...

Einar Wegener (Eddie Redmayne) è un promettente pittore paesaggista che lavora a Copenhagen agli inizi del '900. Ha una moglie, Greta (Alicia Wikander), che lo ama profondamente e che vede in lui un complice e un amico oltre che un compagno di vita.

La coppia sta cercando anche di avere dei figli, ma con poco successo. Einar dipinge sempre lo stesso paesaggio, a cui è legato sentimentalmente per un avvenimento giovanile, mentre Greta non riesce a trovare una musa che la faccia evolvere come ritrattista. Un giorno, Einar sostituisce la modella di Greta, riaprendo un rimosso della sua memoria che gli permetterà di rivelare il vero se stesso.

Pellicola difficilissima per Tom Hooper e per il cast. Difficile perchè parlare di trangender senza alcun riferimento pop e con poca pruriginosità che spesso accompagna questi temi, ma con serietà e attenzione a raccontare soprattutto il dramma dell'identità personale, è difficile.

Ed infatti il film viaggia sempre al limite del prendersi eccessivamente sul serio senza mai realmente creare un'empatia con lo spettatore, sebbene il cast rappresenti dei personaggi a tutto tondo, con egoismi, principalmente e molti desideri, la maggior parte repressi.

Spicca Alicia Vikander, una spalla forte e presente per il protagonista Eddie Redmayne, l'unica che sembra essere straziata dal cambiamento che vede insesorabilmente avvenire davanti ai suoi occhi e al quale si adatta, sperando di non perdere la persona amata. La Lili di Eddie Redmayne è credibile e tragica, ma a volte poco credibile.

Come era avvenuto per Il discorso del re, che gli valse l'Oscar alcuni anni fa, Tom Hooper firma una regia curata, con un'esaltazione dei paesaggi, cardine della memoria del film e con una fotografia antica, adatta ai primi del novecento, periodo in cui il film è ambientato.

E' una pellicola comunque importante per il tema trattato, per nutrire la memoria che i diritti, anche quelli più semplici, non siano mai scontati.

Il film è in sala dal 18 febbraio.

Alice Vivona

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