La città di Artena compie 146 anni

Curiosità storiche e la scelta del nome per un compleanno speciale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FrosinoneToday

Il 19 Febbraio Artena festeggerà 146 anni di vita. Il 19 febbraio 1873 Vittorio Emanuele II, Re d’Italia, ricevette dal Ministero dell’Interno l’atto deliberativo del 23 Gennaio, in cui il Commissario Prefettizio, chiamato dal Prefetto a sostituire il primo sindaco di Montefortino italiano, Calcedonio Fini, che in quel momento aveva dato le dimissioni per gravi motivi di salute, ratificava il volere del Consiglio Comunale che era stato sciolto a Dicembre del 1872 di imporre un nome nuovo alla Città. Fino a quel momento la Città si era chiamata Montefortino, forse a ricordo dell’antica città edificata sul piano della Civita; o forse a ricordo della città costruita sul Monte Patarquara, che aveva una Rocca, in molti parlano di un fortino, di un avamposto romano, realizzato sul cucuzzolo più alto del monte. Scelsero Artena, precisamente Artena dei Volsci.

Il nome era il frutto di ricerche completamente sbagliate o, almeno, studi non del tutto veritieri. Gli archeologi, che a quel tempo stavano scavando a Piano della Civita, erano convinti, a torto, che la città antica posta sul pianoro più alto del territorio, fosse l’antica Artena descritta da Tito Livio nella sua monumentale Storia di Roma. Nel corso degli anni si è ben compreso che quell’Artena non era altro che un’ipotesi e neppure troppo concreta, che faceva il paio con tante altre ipotesi che asserivano che sul Piano della Civita ci fosse stata la città di Ecetra, o quella di Corbione, o quella di Hortona o Carventum, o quella di Fortinuum. Tant’è, a quegli amministratori non parve vero, però, poter cambiare nome alla città scegliendo Artena, dignitosa e grandioso centro dei Volsci, che fu strenua nemica di Roma. Pensavano che la storia nobile di Artena avrebbe cancellato il passato di Montefortino fatto di distruzioni, inimicizie, delinquenza.

Una curiosità che si legge nei libri del Consiglio Comunale è che il nome scelto fu – precisamente – Artena dei Volsci, per avvalorare ancor di più la tesi della maestosa città volsca. Poi si pensò di togliere il “dei Volsci” e rimase il nome che ancora oggi ci portiamo appresso e che, seppur nato da un errore, ci rende orgogliosi. Auguri Artena.

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