Locarno edizione 70 : le emozioni di un cronista romano

Locarno 70 : che emozione ! Proprio così, per un appassionato come me, che ha avuto la fortuna di seguire, nello splendido scenario di Locarno, una delle "perle" del Lago Maggiore, una cinquantina di edizioni del Festival Internazionale del Film...

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Locarno 70 : che emozione ! Proprio così, per un appassionato come me, che ha avuto la fortuna di seguire, nello splendido scenario di Locarno, una delle "perle" del Lago Maggiore, una cinquantina di edizioni del Festival Internazionale del Film, prima con i miei nonni e i miei genitori, poi con mia moglie e con le due figlie, e poi come giornalista, inviato da due testate italiane. 70 edizioni, 7 decadi di film , di attori, attrici e registi, di Pardi, di amicizie, di lunghe ore trascorse nella platea, unica al mondo, di Piazza Grande, e nelle sale del Fevi, del Rex , etc etc. Bene, ma non devo parlare di me, bensì della 70esima storica indimenticabile edizione del Festival di Locarno, che si presenta, a fine dicembre 2016, in questo modo sfavillante !

7 grandi film, 7 Pardi d’oro iconici, ognuno espressione di un’anima diversa, uniti da quello spirito di scoperta che è stato all’origine e che ancora muove la programmazione del Festival. Così prende il via il programma di proposte per festeggiare il 70° anniversario. Il progetto #Locarno70, inizia con la rassegna itinerante 70 anni di Pardi d’oro, che a partire da febbraio 2017, coinvolgerà le principali sale svizzere tra le quali: il Filmpodium di Zurigo, il Kino REX di Berna, Les Cinémas du Grütli di Ginevra, il Kino Orient di Baden, le sale della Cinémathèque suisse di Losanna e dei Cineclub della Svizzera italiana e al Lux Arthouse Massagno. 7 film, uno per decennio. Si incomincia con la lezione del neorealismo, con Roberto Rossellini e il suo Germania anno zero (1948), si prosegue con Killer’s Kiss, il secondo film di un maestro indiscusso quale Stanley Kubrick, e con il nuovo cinema svizzero, ben rappresentato da Charles mort ou vif di Alain Tanner. Iluminacja di Krzysztof Zanussi incarna il soffio del vento dell’est, mentre ancora più a est ci porta la meditazione zen di Dharmaga tongjoguro kan kkadalgun? (Perché Bodhi Dharma è partito per l’oriente?) di Yong-Kyun Bae. La rinascita del cinema iraniano è rappresentata da Ayneh (Lo specchio) di Jafar Panahi, mentre chiude il ciclo, l’esordio fuori le mura di Saverio Costanzo in Private. 70 anni di Pardi d’oro è la prima proposta di #Locarno70 un progetto che si articolerà su una serie di iniziative che, insieme all’arrivo di nuove strutture e all’ideazione di format inediti, intendono dare slancio all'esperienza offerta al pubblico coinvolgendolo maggiormente. Ovviamente torneremo periodicamente su Locarno 70, via via che sarà svelato il programma della edizione 2017, dal 2 al 12 agosto. F.V.

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