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Immagine in evidenza Sant'Antonio Monterotondo

Immagine in evidenza Sant'Antonio Monterotondo

Monterotondo, grande successo della Festa di Sant'Antonio Abate. Migliaia i presenti

“La Festa di Sant’Antonio è una tradizione ben radicata nei cuori e nelle anime dei monterotondesi” le parole del Cardinale Giovanni Battista Re, ad apertura della Santa Messa che ha preceduto il Passaggio della Sacra Immagine, ben racchiudono...

"La Festa di Sant'Antonio è una tradizione ben radicata nei cuori e nelle anime dei monterotondesi" le parole del Cardinale Giovanni Battista Re, ad apertura della Santa Messa che ha preceduto il Passaggio della Sacra Immagine, ben racchiudono l'essenza di una Festa cara ai monterotondesi da moltissimi anni.

Complice il bel tempo, anche quest'anno la Festa, organizzata dalla Pia Unione con il patrocinio del Comune di Monterotondo e della Regione Lazio, ha coinvolto migliaia di cittadini anche dai paesi limitrofi. Il terzo giorno dei festeggiamenti, domenica 18 gennaio, l'alba è stata salutata dallo sparo di mortaretti e dal suono festoso dei Sacri Bronzi.

Un cielo coperto ha caratterizzato la benedizione degli animali in Piazza del Duomo, dopo la Messa Solenne presieduta dal Vescovo Ernesto Mandara, alla presenza delle Autorità. Dalla balconata del "Pincetto" è stata esposta una gigantografia, in onore di uno dei "cavallari" storici di Monterotondo, Sergio Ortenzi, venuto a mancare lo scorso Giugno.

Quasi duecento cavalli hanno animato le vie di Monterotondo durante la cavalcata.

Ad apertura i tre cavalli bianchi: al centro la Sacra Immagine, portata dal Signore uscente Sergio Suadoni Lucidi, alla sua destra il Signore dello scorso anno Alessio Scipioni e alla sua sinistra il Signore entrante Antonio Spinosi. La Fanfara e la Banda Musicale Eretina hanno animato il percorso a cavallo verso la casa del Signore uscente. A chiudere il corteo, i mezzi, uomini e cavalli del C.R.A. PCM (ex Tor Mancina). Nel pomeriggio la Santa Messa è stata presieduta dal Cardinale Giovanni Battista Re e concelebrata da tutti i parroci di Monterotondo. Il Cardinale ha aperto la celebrazione riservando un pensiero speciale al nuovo parroco della chiesa del Duomo, Don Pedro Barzan e ringraziando la Pia Unione. Durante l'omelia ha ricordato le origini di Sant'Antonio e la sua scelta di ritirarsi in solitudine per avvicinarsi a Dio, invitando i fedeli ad accogliere i messaggi che il Santo ha trasmesso attraverso la sua vita: "Riportare Dio al centro, avere rispetto per il Creato e per la natura e aiutare gli altri". A conclusione della Messa, il momento clou della Festa: il Presidente della Pia Unione Adriano Federici ha consegnato la Sacra Immagine al nuovo Signore Antonio Spinosi.

Dopo trentasei anni di attesa, casa Spinosi accoglie finalmente il Santo con immensa gioia. L'emozione forte ben si percepisce dagli occhi velati di Antonio, classe '54, operaio eretino, che ha alternato momenti di commozione a grandi sorrisi verso tutti i cittadini che, numerosi, si sono stretti intorno a lui subito dopo la consegna.

"La Sacra Immagine lascia la vostra casa ma il Santo sarà sempre presente" così Don Pedro ha incoraggiato il Signore uscente, Sergio Suadoni Lucidi.

"Di quest'anno ricorderemo sempre la vicinanza di moltissime persone e siamo contenti che il Santo possa portare gioia anche a un'altra famiglia" ha così commentato la famiglia Suadoni Lucidi a noi di "LaNotiziaH24". Lo spettacolo pirotecnico ha dato il via alla torciata, in una Piazza del Duomo gremita di persone. Un lungo fiume luminoso ha accompagnato la Sacra Immagine fino a casa del Nuovo Signore della Festa, in via Olimpia 29, dove resterà esposta alla venerazione della cittadinanza fino alle ore 18,30 di Domenica 25 Gennaio e sarà custodita per tutto l'anno. A garanzia della sicurezza di tutti i presenti c'erano l'Arma dei Carabinieri, la Polizia Locale, il Sistema Sanitario Regionale ARES 118, l'O.V.M di Montelibretti e la Protezione Civile. Diverse le Associazioni del territorio che hanno collaborato, tra cui i Carabinieri in Congedo, la Pro Loco e l'Ass. "Scout Horse". Marta Rossi (foto e servizio)
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