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Sergio Castellitto Monterotondo

Sergio Castellitto Monterotondo

Monterotondo, pubblico in delirio per Sergio Castellitto al Festival delle Cerase

Un successo annunciato, l’ospitata di Sergio Castellitto al Festival delle Cerase a Monterotondo. Una serata densa di emozioni, un grande regalo per il pubblico eretino, prima della pausa pasquale.

Un successo annunciato, l'ospitata di Sergio Castellitto al Festival delle Cerase a Monterotondo. Una serata densa di emozioni, un grande regalo per il pubblico eretino, prima della pausa pasquale.

La rassegna cinematografica, ideata da Silvio Luttazi e diretta da Franco Montini, è giunta alla sua trentesima edizione. Organizzata dall'associazione culturale "Il Laboratorio" e dal Comune di Monterotondo, con il patrocinio della Regione Lazio, del Ministero per i beni e le attività culturali e del "Roma Lazio Film Commission", si conferma come appuntamento di grande richiamo.

Dopo la proiezione di "Nessuno si salva da solo" il racconto cinematografico del libro omonimo di Margaret Mazzantini, un pubblico commosso ha accolto in sala il regista Sergio Castellitto.

Sullo schermo, la storia travagliata e più che mai attuale di una coppia di trentenni, interpretati nella maniera più autentica da Riccardo Scamarcio e Jasmine Trinca.

Sul finale l'interpretazione, che ha piacevolmente stupito tutti, di Roberto Vecchioni, personificazione del titolo "Nessuno si salva da solo". L'insicurezza dell'amore ai tempi della crisi è rappresentata nella maniera più vera in questa storia d'amore e di separazione. Tra gli altri temi trattati, quello dell'insuccesso personale, la sconfitta di diverse generazioni, in un'atmosfera in cui il termine "amore eterno" è solo un lontano ricordo. Il regista affronta il tema dell'anoressia con delicatezza, ma anche molta decisione: la malattia, un malessere riconducibile al dilemma familiare che l'amore non cura, ma allevia.

I comportamenti di Delia, come l'ossessività e la ricerca della perfezione, per "correggere" quanto accaduto in passato, sono stati interpretati magistralmente dalla Trinca.

Il valore di famiglia ne esce distrutto, come d'altronde accade nella nostra quotidianità.

Un finale aperto ha suscitato nel pubblico molti interrogativi e ipotesi.

Il successo del film, come d'altronde quello del libro, è sentire quei personaggi appartenere alla vita di ognuno di noi, "essere ognuno di noi".

Castellitto dopo essere stato intervistato dal direttore artistico del festival Franco Montini, si è intrattenuto in una lunga chiacchierata con i presenti in sala: "L'amore è uno stress straordinario di cui non riusciamo a fare a meno, è armonia ma anche un grande conflitto" ha ammesso.

Applausi e lacrime all'arrivo in sala, foto e autografi a conclusione della serata: grande protagonista della rassegna, oltre al cinema, è soprattutto il pubblico.

Di seguito il video (riprese di Michele Di Tanna e video di Franco Maggio) con i momenti più emozionanti della serata:

https://www.youtube.com/watch?v=SIF6iu4mG28

Articolo e foto di Marta Rossi

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