Frosinone, al via la mostra "satire, sonetti e canzonature senza volto"

L’Archivio di Stato del capoluogo in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, propone una mostra di scritti anonimi che testimoniano un modo di far sapere tutto a tutti, con documentazione conservata nel fondo archivistico “Direzione di Polizia”

L'Archivio di Stato di Frosinone aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio, appuntamento annuale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Per l'occasione ha allestito, presso la propria sede al 2° piano del Grattacielo L'Edera, Piazzale de Matthaeis, 41, per domenica 22 settembre dalle ore 9 alle 13 una mostra dal titolo "Satire, Sonetti e Canzonature senza Volto".

"Ieri come oggi il volto anonimo della diffamazione e della maldicenza è presente nella società. Oggi corre sui social network, in passato si utilizzava lo scritto anonimo, ma lo scopo rimane lo stesso, ledere l’onore e la reputazione della persona che, in un dato momento, diventa il bersaglio. L’Archivio di Stato di Frosinone, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, propone una mostra di scritti anonimi che testimoniano questo modo di far sapere a tutti, con documentazione conservata nel fondo archivistico “Direzione di Polizia”. Le armi usate sono il dileggio, si viene colpiti nell’onore e nella reputazione con composizioni scritte, per lo più brevi, in versi e in prosa, quali satire, sonetti e lettere che anonimi estensori scrivono contro le figure più importanti della comunità, governatori, priori, medici, speziali, sacerdoti. Gli argomenti variano, da considerazioni a carattere morale o incapacità professionali rivolte agli esponenti più in vista, a maldicenze vere e proprie, soprattutto verso le donne, sposate e non, che vengono schernite e messe in piazza. In una società arretrata e chiusa su se stessa, questo argomento pruriginoso corre velocemente di bocca in bocca, mettendo alla berlina, oltre che le protagoniste, i mariti, i padri ed i familiari tutti. Altri documenti esposti si inseriscono nell’alveo della storia politica dello Stato Pontificio. Con la proclamazione della Repubblica Romana, nel 1849, una parte dei cittadini saluta il cambiamento inneggiando alla Repubblica mentre per la gran parte della popolazione rurale ciociara è un evento traumatico, che si manifesta con lettere e scritti contro gli esponenti ed i sostenitori più in vista della neonata Repubblica. Tale è l’attaccamento al Papa che tali manifestazioni offensive continuano anche dopo la fine dell’esperienza repubblicana. Lettere anonime, satire, sonetti o semplici fogli vengono trovate affisse sulle porte e/o nelle piazze durante le ore notturne e staccate dalle ronde militari la mattina successiva, avendo però tempo di diventare, subito, oggetto di pettegolezzo all’interno della vita cittadina. I militari provvedevano a redigere il processo verbale del ritrovamento che veniva inviato, insieme allo scritto, al Governatore e successivamente all’ufficio della Direzione di Polizia. Certo, venivano espletate delle indagini ma gli autori non venivano individuati praticamente mai. Con lo scorrere del tempo sono cambiati gli strumenti, i modi, gli orizzonti ma il far sapere resta sempre al centro della vita sociale cittadina." (Giulio Bianchini)

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