Paliano, 80 anni del Comm. Mario Prili che riportò un quadro del Caravaggio in città

Il famoso antiquario fece riportare in paese nel 1986 "la Madonna in Estasi" che in soli tre giorni fu ammirata da circa 10.000 persone

Il Comm. Mario Prili ha festeggiato i suoi primi 80 anni insieme a tutta la famiglia e ad alcuni amici con una bella conviviale al ristorante “Il villaggio” di Paliano. Il notissimo antiquario romano, originario del paese a nord della Ciociaria dove è nato nel lontano 1938. A soli 13 anni è arrivato a Roma dove inizia l’attività di restauratore, doratore e lucidatore di mobili. Svolge, inoltre, nel cinema italiano l’importante ruolo di acrobata e paracadutista. A soli 18 anni apre la sua bottega di antichità in via dei Banchi Vecchi a Roma, dove ancora opera. Viene nominato ispettore onorario per i beni monumentali, nonché Commendatore della Repubblica Italiana. Cavaliere di San Gregorio Magno e Cavaliere del Sacro Sepolcro.  Estimatore dei grandi Botticelli e  Caravaggio. Si deve a lui la scoperta di un celebre quadro attribuito dagli esperti proprio a quest'ultimo pittore che poi ha donato allo Stato e che, successivamente, ha voluto riportare a Paliano: la Madonna in Estasi, o se preferite “ La Madonna di Paliano" in mostra a palazzo Colonna nel 1986 dove fu ammirata da oltre 10.000 persone, in soli 3 giorni.

Breve storia del Caravaggio a Paliano

Ma come arrivò il Caravaggio a Paliano? Nell'estate del 1606, durante una lite di gioco, Michelangelo Merisi detto il Caravaggio uccise Ranuccio Tomassoni, un "capo rione" suo compagno di strada, di giochi e di avventure. Per sfuggire alle autorità pontificie inizia così una rocambolesca fuga da Roma e da questa odissea esistenziale scaturirà, paradossalmente, uno dei periodi più fecondi e interessanti della sua attività artistica. Uno dei suoi rifugi sarà il Castello dei Colonna di Paliano, dopo essere passato per Zagarolo, così accompagnato da Filippo Colonna fu ospite della sua famiglia i Principi di Paliano che avevano un feudo e qui vi rimase solamente due mesi dove produrrà due delle sue opere rimaste famose: "La Maddalena in Estasi" o “ La Madonna di Paliano” ( presso una casa privata di Brescia)   e  "La Cena di Emmaus" (oggi nel Museo di Brera a Milano).  Sono i primi dipinti in cui si manifesta la nuova sensibilità dell'artista, ferito nel corpo e nello spirito, che si esprime attraverso dei colori e un chiaroscuro dai toni drammatici e sobri.  "La Maddalena in Estasi" o “ Madonna di Paliano” è tornata in mostra nel 2006 nelle sale di Palazzo Colonna, proprio grazie all’interessamento del Comm. Mario Prili.  Invece, a Paliano il Caravaggio soggiornò nel  Castello Colonna, oggi Carcere di Massima Sicurezza. 

Un vino per il Caravaggio

Il Comm. Mario Prili fa nascere a Paliano il vino bianco Passerina e scrive: “Vino bevuto da Caravaggio durante il soggiorno ciociaro”, che regala ai suoi amici importanti . Alla biblioteca  del Centro Anziani di Paliano, ha donato 1200 volumi e tre quadri ed ha portato a far conoscere il grande attore Giuliano Gemma. Ancora oggi alla bella età di 80 anni svolge l’attività di espertissimo antiquario e ricercatore di cose antiche, nel suo negozio romano, insieme alla moglie   sig.ra Mariuccia,  ed alle  due figlie: Michela e Francesca ed i nipotini  Mario, Antonio e Angelo, venuti a Paliano a festeggiare  il nonno Mario. Ad majora Mario  

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