Paliano, online il racconto della Battaglia di Lepanto e Marcantonio Colonna di Racconti Palianesi

Quella sera del 7 ottobre è una data da non trascurare, perché anche se sono trascorsi 445 anni, in quel lontano giorno del 1571, l'allora inarrestabile espansionismo ottomano, che puntava a travolgere Roma, l'italia e poi il restro d'Europa...

 

Quella sera del 7 ottobre è una data da non trascurare, perché anche se sono trascorsi 445 anni, in quel lontano giorno del 1571, l'allora inarrestabile espansionismo ottomano, che puntava a travolgere Roma, l'italia e poi il restro d'Europa, subì un formidabile arresto in quella che passò alla storia come la battaglia di Lepanto.

Per l'esattezza lo scontro avvenne nelle acque antistanti Patrasso, a punta Scrhopha, nelle Curzolari, ad alcune decine di miglia ad ovest di Lepanto, che era, prima della conquista ottomana, una base veneziana. Da lì mosse la flotta Turca con piu di duecento galee per intercettare l'armata navale crisitiana, anch'essa con più o meno lo stesso numero di imbarcazioni. Per l'imponenza di mezzi navali, di cannoni, di armati, e di marinai, lo scontro non poteva che essere epico e sanguinoso. E così fu.

Dopo tre ore (dalle 12 alle 15) di tremendi comabttimenti con cannoni, archibugi, frecce e armi bianche, la Lega Santa, voluta dal Papa Pio V che era riuscito a mettere insieme Spagnoli e Veneziani per contrastare l'espansionismo ottomano, prevalse sull'armata turca, annientandola.

Una vittoria senza precedenti, anzi la prima dopo tante sconfitte per terra e per mare da parte della cristianità. Un ruolo rilevante, sia come ammiraglio che come abile negoziatore tra spagnoli e veneziani, lo ebbe "il nostro" Marcantonio Colonna, che a capo della pur contenuta flotta papale, 12 galee in tutto, riuscì a conquistarsi un posto prestigioso nella storia.

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