Piglio, Il patto d’amore dei pigliesi verso la Madonna delle Rose si concretizza con lo scambio dellaMadonna delle Grazie di Nettuno in costume

La popolazione pigliese ha rinnovato anche questo anno il patto d'amore verso la Madonna delle Rose percorrendo in processione con la bella e sacra statua lignea, insieme alle tre confraternite, alle autorità civili, militari e religiose, e, per...

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La popolazione pigliese ha rinnovato anche questo anno il patto d'amore verso la Madonna delle Rose percorrendo in processione con la bella e sacra statua lignea, insieme alle tre confraternite, alle autorità civili, militari e religiose, e, per la prima volta, alle donne Priore di Nettuno,

in costume tradizionale, composto da gonna di raso solferino, sormontata da un camiciotto della medesima stoffa con ricchissimi ricami d’argento e con un copricapo di stoffa trapunta con il quadro con l’immagine della Madonna delle Grazie, le vie del centro storico con tanta devozione, tutti insieme ad invocare la protezione della Madonna delle Rose. Questo nome è stato attribuito alla Madonna forse per i fasci di rose che le giovinette deponevano davanti alla sacra immagine; o forse perchè nella Sacra Scrittura la rosa ha una collocazione ed un significato particolare; o perchè nelle Litanie è invocata come Rosa Mistica e pertanto, il grido di venerazione “Viva la Madonna delle Rose” che s’innalza dalla voce del popolo, ha oltrepassato i secoli e risuona tutt’ora come espressione di una fede profonda.

Nel samtuario poi c’è stato lo scambio dei quadri con le sacre immagini della Madonna delle Rose e quella della Madonna delle Grazie tra il Priore della confraternita e il Priore delle donne di Nettuno, alla presenza del sindaco avv. Mario Felli del parroco don Gianni e del direttivo della Confraternita omonima. Per la storia già 34 anni fa, ( nell’anno 1982 il giorno 30 del Mese di Ottobre), ci fu un altro gemellaggio religioso tra la Madonna di Jasnagora, Regina della Polonia, con la Madonna delle Rose in ricordo dei due francescani San Massimilano Kolbe e il P. Quirico Pignalberi ora Venerabile.

Una fiera di merci ha concluso il 31 Ottobre i festeggiamenti. La Confraternita ed il Priore ringraziano in modo particolare la popolazione e tutti coloro che hanno contribuito per la buona riuscita della festa con le offerte elargite.

UN PÒ DI STORIA. L'apparizione della Madre di Dio piangente ha avuto luogo il 30 Ottobre 1656, anno della peste, 360 anni or sono, in una cappellina fuori le mura di Piglio, dove successivamente è sorto il Santuario mariano come ringraziamento per la "salvezza del popolo pigliese". Il Lazio è la regione delle leggende. Non c'è Paese che non ne abbia almeno una. Sentiamo questa alla quale è legata Piglio, ridente paese agricolo, posto nel Nord Ciociaria in cima ai 621 metri di una dolce collina a metà strada fra Serrone e gli Altipiani di Arcinazzo.

Le origini risalgono a qualche secolo addietro e precisamente all'anno 1656 quando la popolazione pigliese si raccolse in preghiera davanti all’immagine della Madre Santissima detta delle Rose che pianse e le persone ne asciugarono le lacrime con fazzoletti e pezzetti di stoffa con i quali furono toccate le persone malate che miracolosamente guarirono, il contaggio cessò e la peste finì. Il popolo, per gratitudine dell'ottenuto beneficio, proclamò la Madonna delle Rose compatrona di Piglio e da allora la fiducia e l’amore verso di Lei sono rimaste inalterati, sentiti e testimoniati di generazione in generazione..

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Giorgio Alessandro Pacetti

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