rotate-mobile
Cultura Piglio

Piglio, Il popolo ha rinnovato il patto d’amore verso la Madonna delle Rose

Un pò di storia. L'apparizione della Madre di Dio, piangente ha avuto luogo il 30 Ottobre 1656, anno della peste di manzoniana memoria, 360 anni or sono, in una cappellina fuori le mura di Piglio, dove successivamente è sorto il Santuario  mariano...

Un pò di storia. L'apparizione della Madre di Dio, piangente ha avuto luogo il 30 Ottobre 1656, anno della peste di manzoniana memoria, 360 anni or sono, in una cappellina fuori le mura di Piglio, dove successivamente è sorto il Santuario mariano come ringraziamento per la "salvezza del popolo pigliese". Il Lazio è la regione delle leggende. Non c'è Paese che non ne abbia almeno una. Sentiamo questa alla quale è legata Piglio, ridente paese agricolo, posto nel Nord Ciociaria in cima ai 621 metri di una dolce collina a metà strada fra Serrone e gli Altipiani di Arcinazzo.

Le origini storiche risalgono a qualche secolo addietro e precisamente all'anno 1656 quando la popolazione pigliese per intercessione della Madre Santissima detta delle Rose, fu liberata dalla peste.

Il popolo, per gratitudine dell'ottenuto beneficio, proclamò la Madonna delle Rose compatrona di Piglio.

La popolazione pigliese ha rinnovato anche questo anno il patto d'amore verso la Madonna delle Rose percorrendo, insieme alle autorità civili, militari e religiose, le vie del centro storico dietro la sacra immagine con tanta devozione, tutti insieme ad invocare la protezione della Madonna delle Rose, che ha preso forse questo nome per i fasci di rose che le giovinette deponevano nel Santuario davanti alla sacra immagine, o perchè nella Sacra Scrittura la rosa ha una collocazione ed un significato particolare, o perchè nelle Litanie è invocata Rosa mistica, o perchè il profumo e le foglie delle rose sono simbolo di animo gentile; questi motivi ed altri ancora, formanti un unico bouquet, hanno invitato anche quest’anno ad invocare la protezione della "Madonna delle Rose".

I festeggiamenti in onore della Madonna delle Rose hanno avuto inizio Venerdì 13 Maggio ore 20,00 con la recita del Santo Rosario e alle ore 20,30 con una solenne concelebrazione della Santa Messa presieduta da Sua Ecc. Mons. Lorenzo Loppa e animata dal coro della Madonna delle Rose.

E’ seguita una prima processione notturna dal Santuario mariano alla Collegiata Santa Maria Assunta, con la bella e sacra Statua lignea, la stessa che poi solennemente è stata portata in trionfo per tutte le vie del centro storico Lunedì 16 Maggio alle ore 11,00, preceduta da una solenne celebrazione della Santa Messa nella Collegiata Santa Maria Assunta, officiata da Don Gianni Macali nella doppia veste di parroco e Cappellano della Confraternita e animata dal coro della Madonna delle Rose e accompagnata, dopo la Santa Messa, dal parroco don Gianni Macali, da fra Lazzaro, dal sindaco di Piglio avv. Mario Felli e dai sindaci dei paesi limitrofi con tanto di gonfalone, dal comandante dei Carabinieri della stazione di Piglio, dal Comandante della Polizia Municipale, dalle tre confraternite presenti a Piglio e da una moltitudine di fedeli non solo di Piglio ma anche dei paesi limitrofi.

Le iniziative ricreative, invece, sono state rinviate a data da destinarsi, a causa del maltempo che si è abbattuto su Piglio nelle tre serate del Sabato, della Domenica, e del Lunedì.

Il Comitato delle mamme ringrazia in modo particolare la popolazione e tutti coloro che hanno contribuito per la buona riuscita della festa.

PIGLIO, LA “ICONA” DELLA SANTISSIMA TRINITÀ IN LOC. INZUGLIO COMPIE VENTI ANNI

Nel 1996, ad opera del Comitato della Santissima Trinità di Piglio, è stata ricostruita una “ICONA” su una vecchia “Cona” stradale, lungo la strada Provinciale Piglio- Altipiani di Arcinazzo, sita a quota 1000 in località “Inzuglio” ad Est di Piglio, che era diventata un rudere a causa delle intemperie e dell’abbandono.

L’inaugurazione con la solenne benedizione era stata impartita dal parroco don Bruno Durante il 31 Maggio 1996 ore 19,30 alla presenza della Civica Amministrazione, del popolo pigliese e del Comitato della Santissima Trinità di Piglio che aveva fatto gli onori di casa.

Questa “Icona” ora serve come momento di riflessione e di raccoglimento davanti alla sacra immagine della Santissima Trinità per i pellegrini che vi sostano durante il percorso che li porta ogni anno, in occasione della festa della Santissima Trinità, in pellegrinaggio a Vallepietra.

Un notevole contributo per questa iniziativa va attribuito ai giovani del Comitato pigliese che, sfidando tutte le difficoltà, sono riusciti a portare a termine questa opera altamente meritoria che contribuisce ad abbellire ulteriormente una zona altamente suggestiva come quella di quota 1000, a ridosso di un laghetto e del Santuario della Madonna del Monte e da ultimo dal percorso contemplativo di San Giovanni Paolo II, dove sono state installate le 15 stazione della Via Crucis.

Come ai tempi dei nostri padri, che solevano mettere nei luoghi più isolati e bui queste immagini sacre al fine di ricevere al passaggio una forza interiore attraverso una semplice preghiera o invocazione, oggi, in questo smarrimento totale, non farà certo male rivolgersi ancora una volta con le parole e con la mente all’unico vero Dio, ottenendo in cambio quella forza e quella pace interiore che era propria nei nostri avi.

Giorgio Alessandro Pacetti

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Piglio, Il popolo ha rinnovato il patto d’amore verso la Madonna delle Rose

FrosinoneToday è in caricamento