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L'Orchestra Italiana dei flauiti dolci

L'Orchestra Italiana dei flauiti dolci

Piglio, l’orchestra Italiana di Flauti Dolci nei luoghi di San Francesco.

Per la settima volta, l’Orchestra Italiana di Flauti Dolci, diretta dal Maestro Celestino Dionisi, ha scelto il convento di San Lorenzo per preparare il nuovo repertorio che eseguirà nel prossimo anno.

Per la settima volta, l'Orchestra Italiana di Flauti Dolci, diretta dal Maestro Celestino Dionisi, ha scelto il convento di San Lorenzo per preparare il nuovo repertorio che eseguirà nel prossimo anno.

"La compagnia musicale -come il Maestro Dionisi sottolinea, non senza un pizzico di orgoglio è la prima Orchestra di flauti dolci costituita in Italia, se non in Europa e punta a valorizzare il flauto dolce strumento particolarmente adatto allo sviluppo della pratica musicale individuale e collettiva".

L'antico complesso francescano di San Lorenzo di Piglio, fondato da San Francesco, ospita 40 componenti dell'Orchestra, provenienti da tutta Italia e non solo, la cui giornata si svolge fra lezioni, esercitazioni di gruppo, prove collettive, visite guidate ed escursioni nella chiesa di San Rocco Madonna della Valle dove sono custoditi gli affreschi di scuola giottesca e di Raffaello, nel Santuario della Madonna del Monte e nel percorso contemplativo di papa Wojtyla.

E' una attività che trova un ambiente ideale nella maestosa pace del luogo, particolarmente appropriato alla sonorità contenute e raccolte della musica antica.

Il repertorio dell'Orchestra comprende infatti composizioni dei grandi maestri del Settecento -anzitutto Bach ed Hàndel- per spaziare fino alle ben note colonne sonore di Moricone, alle prime forme del jazz, senza dimenticare le molte composizioni originali del Maestro Dionisi.

La direttrice del coro polifonico a tre voci, diretto dalla prof.ssa Adele Rossi di Palestrina, facente parte integrante dell'Orchestra, tiene a precisare che il loro repertorio spazia dal canto Gregoriano fino ai brani moderni. Vadano loro un simpatico "ad majora" ed i fervidi auguri dalla Redazione.

Giorgio Alessandro Pacetti

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