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Piglio, vestizione dei nuovi aderenti alle tre confraternite

In un’atmosfera di gioiosa festa di fratellanza si è svolta nella collegiata Santa Maria Assunta di Piglio la cerimonia di “vestizione” dei nuovi aderenti alle tre Confraternite di Piglio:

In un'atmosfera di gioiosa festa di fratellanza si è svolta nella collegiata Santa Maria Assunta di Piglio la cerimonia di "vestizione" dei nuovi aderenti alle tre Confraternite di Piglio: e precisamente a quella del SS. Nome di Maria, a quella della Madre Santissima delle Rose e a quella di Sant'Antonio di Padova, alla presenza di numerosi confratelli e consorelle e dei fedeli che hanno partecipato la Santa Messa festiva delle ore 11,00.

Don Gianni Macali nella doppia veste di parroco e cappellano delle tre confraternite ha svolto il pensiero religioso richiamando le Letture della domenica e ha illustrato gli impegni che attendono i nuovi iscritti, ai quali hanno dato il "benvenuto" i rispettivi Priori: Attilio Gabrieli, Massimo Loreti e Antonio Atturo.

Dopo la benedizione delle vesti bianche e delle mantelline color celeste, rosse e marrone, a secondo l'appartenenza, don Gianni ha chiamato, ad uno ad uno, gli aderenti della Confraternita del SS. Nome di Maria dell'Oratorio: Andrea Celletti, Daniele Falamesca, Stefania Panunzi, Luigi Tommasi, e Mario Troia; gli aderenti della Confraternita della Madre Santissima delle Rose: Ivano Aglitti, Ilaria Guardiani e Daniele Panunzi; Francesco Rosati, aderente alla Confraternita di Sant'Antonio, i quali hanno poi indossato le suddette vesti aiutati dai Priori e ricevuto una candela e un libricino da parte del parroco. Alla cerimonia erano presenti i direttivi delle tre confraternite.

Al termine della sentita cerimonia si è subito rinnovata la gioia della vestizione tra i confratelli e le consorelle, nelle strette di mano, nei sorrisi nella gioia che traspariva sul volto di ciascuno: ogni vestizione rafforza legami, di appartenenza, l'entusiasmo di continuare con letizia il cammino intrapreso, la consapevolezza di far parte di una grande famiglia al servizio della chiesa e del prossimo, il desiderio di essere sempre più testimoni credibili della fede secondo lo spirito fraterno puro, semplice, ma radicale e saldo, limpido e fresco come acqua sorgiva che disseta, purifica e rinnova.

Giorgio Alessandro Pacetti

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