Cultura

Roccasecca, peregrinatio Madonna di Canneto sindaco Giorgio: momento di fede molto sentito nella nostra comunità

Il culto della Madonna di Canneto costituisce un momento di fede molto sentito e radicato nella nostra comunità, che si rinnova, ogni anno, col tradizionale pellegrinaggio a piedi delle Compagnie al Santuario mariano di Settefrati. Motivi per i...

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Il culto della Madonna di Canneto costituisce un momento di fede molto sentito e radicato nella nostra comunità, che si rinnova, ogni anno, col tradizionale pellegrinaggio a piedi delle Compagnie al Santuario mariano di Settefrati. Motivi per i quali Roccasecca sta accogliendo con partecipazione e sentiti momenti di spiritualità la statua della Vergine bruna, durante "Peregrinatio" nelle nostre parrocchie".

A dichiararlo il sindaco di Roccasecca Giovanni Giorgio, sempre presente, con tanto di fascia di rappresentanza, nelle diverse cerimonie in programma in questi giorni.

"Dopo l'arrivo della statua nella parrocchia di Caprile, ora il trasferimento nella chiesa della Santissima Annunziata al Castello, dove si venera il culto del nostro concittadino San Tommaso D'Aquino e del nostro patrono San Pietro Martire, prima di continuare il pellegrinaggio a Roccasecca centro e poi allo Scalo".

"Un sentito ringraziamento a S.E il Vescovo Gerardo Antonazzo - conclude il sindaco Giorgio - per l'iniziativa della Peregrinatio della statua della Madonna di Canneto nelle parrocchie della Diocesi di Sora-Cassino-Aquino e Pontecorvo. Di certo un iniziativa importante che coniuga la fede e la spiritualità alla nostra più autentica tradizione. Così come un ringraziamento rivolgo a don Antonio Molle per avere voluto far coincidere la presenza della Vergine bruna a Roccasecca con il periodo di preparazione ai riti della Pasqua"

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IL COMUNE DI COLLE SAN MAGNO "SOLLECITA" LA REGIONE LAZIO AD EROGARE FINANZIAMENTI GIÀ ACCORDATI

Il sindaco Di Adamo scrive al Presidente Zingaretti: "Non possiamo continuare ad anticipare somme per lavori già terminati"

Il Comune di Colle San Magno, con una lettera a firma del sindaco Antonio Di Adamo, ha scritto alla Regione Lazio per sollecitare l'accredito di somme già stanziate per lavori pubblici e mai trasferite, ma fatturate dalle ditte che hanno eseguito i lavori.

Si tratta di somme, il cui importo sfiora i 92mila euro, già anticipate dal comune montano per interventi relativi a progetti dei programmi "Recupero e risanamento Centri storici minori"; "Recupero Torre Civica"; "Microzonazione sismica".

Inoltre, per tutta una serie di altri interventi e di lavori, restano da saldare circa 400mila euro che riguardano oltre ai già richiamati programmi di "Recupero e risanamento Centri storici minori"; "Recupero Torre Civica"; "Microzonazione sismica", interventi in materia di pendolarismo; restyling fontanili nel territorio comunale; opere di urbanizzazione aree adiacenti zone di espansione

"Si raccomanda un immediato riscontro - scrive il sindaco Di Adamo nella lettera inoltrata al Presidente Nicola Zingaretti, all'Assessore al Bilancio Alessandra Sartore, al dirigente dei servizi finanziari Marco Marafini e, per conoscenza, ai consiglieri Mario Abbruzzese, Daniela Bianchi, Mauro Buschini e Marino Fardelli - in quanto, per ogni ulteriore addebito richiesto dalle Ditte per ritardato pagamento, saremo costretti ad imputarlo direttamente all'Ente Regionale, poiché il Comune di Colle San Magno è impossibilito ad anticipare tali ingenti somme".

"Si prega di provvedere nel più breve tempo possibile all' accredito - conclude Di Adamo - al fine di evitare, sia al Comune di Colle San Magno che alla Regione Lazio, possibili azioni giudiziarie delle Ditte Creditrici".

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