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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cultura

Roma, affetti collaterali: l’amore nelle sue diverse declinazioni

Nuovamente in scene  a Roma  il 2 -3 e 4  dicembre  al teatro In Portico di Roma, in Circonvallazione Ostiense 195, la compagnia Recito ergo sum  con un nuovo spettacolo: “Affetti collaterali”.

Nuovamente in scene a Roma il 2 -3 e 4 dicembre al teatro In Portico di Roma, in Circonvallazione Ostiense 195, la compagnia Recito ergo sum con un nuovo spettacolo: "Affetti collaterali".

Il regista Giovambattista Mandato vanta già un vasto repertorio anche come autore e attore porta in scena questa nuova opera che riserverà varie sorprese. Provare per credere.

Una compagnia, la sua, che si rinnova in continuazione con attori che costruiscono quell'alchimia tipica che porta lo spettatore ad assaporare ogni momento dello spettacolo rendendolo piacevole e nello stesso tempo intrigante.

Percorre il ritmo vertiginoso di "Affetti collaterali", che arriva dopo il successo dell'anno scorso: " Gran varietà", aiuterà a varcare le montagne russe del buon umore.

Grazie all'invenzione di una curiosa scusa per lasciare a casa l'anziano marito, una donna vive una segreta relazione con un donnaiolo da strapazzo, sordo a tutti i "buoni consigli" della sua coscienza.

"Affetti collaterali" è la rappresentazione scenica di uno spaccato di possibile vita reale, dominato dai singolari caratteri dei diversi personaggi, ognuno consapevole vittima dei propri limiti e delle proprie manie.

Prima del "colpo di scena" finale, lo spettatore potrà assistere anche ad esibizioni di ballo, con le coreografie e il corpo di ballo di Valerio Moro, ballerino alla scala di Milano, al teatro dell'Opera di Roma e in programmi Rai e mediaset,e di canto, come "Arriverà l'amore " di Ermalmeta e Matteo Buzzanca, "La Bambola" di Franco Migliacci interpretate con grande maestria da Rosalba Leccese, tutte ispirate al tema dell'amore nelle sue più diverse declinazioni.

Verrà recitata una delle più belle poesie dello scrittore libanese Khalil Gilbran, "I Figli".

Allora "Affari Collaterali", perché no.

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