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Roma, Al Teatro Petrolini in scena il giallo interattivo Chi ha ucciso Woody ?

In scena al Teatro Petrolini, nel cuore del vivace ed accogliente quartiere di Testaccio, un interessante giallo interattivo scritto dal bravo Antonello Lotronto (fino al 29 novembre, da giovedì a sabato alle ore 21 e la domenica alle ore 18)...

In scena al Teatro Petrolini, nel cuore del vivace ed accogliente quartiere di Testaccio, un interessante giallo interattivo scritto dal bravo Antonello Lotronto

(fino al 29 novembre, da giovedì a sabato alle ore 21 e la domenica alle ore 18), con la intensa ed ottima interpretazione di Marco Bullitta, Cristiano Cecchetti, Angelo Curci, Sara Felci, Carmela Ricci e Mario Rinaldoni, con la regia dello stesso Lotronto. Il giallo, che nella seconda parte coinvolge direttamente il pubblico presente in sala, si intitola Chi ha ucciso Woody ? , quindi con un chiaro riferimento al grande Woody Allen. La dedica a Woody, conferma l'autore-regista, è stata suggerita dalla constatazione di avere molti amici che si identificano nei personaggi di Allen, e in particolare in quello incarnato dallo stesso regista. E' stata così immaginata una situazione contraria a quanto accade ne "la rosa purpurea del Cairo": in quel caso i protagonisti di un film vogliono diventare reali, invece nella piece di Lotronto i personaggi reali si identificano a tal punto nei personaggi cinematografici, da "diventare" la loro fotocopia. Uno spettacolo da non perdere, un giallo con il quale interagire davvero con molta attenzione e partecipazione, per comprendere come mai tante persone si identifichino nei personaggi di Allen, in particolare nell'imbranato protagonista di tante sue pellicole? Da questa domanda e dalla constatazione che esiste una "terapia del cinema", teorizzata da molti psicologi, è nato un giallo interattivo costellato da persone comuni che sembrano quello che non sono e si muovono, parlano, agiscono e soprattutto pensano, come gli eroi del cinema dei quali sono innamorati. Incapaci di affrontare la vita con la loro personalità, indossano quella proiettata da uno schermo cinematografico e che, come ne "La rosa purpurea del Cairo", si materializza in una sorta di alter ego protettivo e rassicurante. Ecco, sono proprio certo di aver solleticato la curiosità dei miei lettori, ai quali rinnovo l'invito a recarsi presso il Teatro Petrolini (fino al 29 novembre) per assistere a questo giallo e per cercare di risolvere i tanti problemi che esso propone? FV
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