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Roma, All'Hotel Quirinale il Giro d'Italia dei Sapori fino a maggio

“GIRO D'ITALIA DEI SAPORI” ALL’HOTEL QUIRINALE DI ROMA : dieci regioni in otto menù con degustazioni settimanali: la nuova rassegna ricca di gusto e tradizioni del Ristorante Rossini, partita dalla Toscana, si concluderà in Sicilia il 12 maggio...

"GIRO D'ITALIA DEI SAPORI" ALL'HOTEL QUIRINALE DI ROMA : dieci regioni in otto menù con degustazioni settimanali: la nuova rassegna ricca di gusto e tradizioni del Ristorante Rossini, partita dalla Toscana, si concluderà in Sicilia il 12 maggio 2016. Il Ristorante Rossini dello storico Hotel Quirinale di Roma propone da sempre una cucina molto attenta alle tradizioni culinarie italiane, valorizzando ingredienti tipici e ricette regionali, che lo Chef Cristian Silvestro realizza con un occhio anche alla presentazione curata e coreografica dei piatti. La cornice, il Ristorante Rossini, è scenografica in stile ottocentesco. La veranda dà sul magnifico giardino dove il ristorante si trasferisce al primo raggio di sole. Con l'inizio del nuovo anno l'albergo presenta un vero e proprio tour enogastronomico nazionale: a partire da gennaio fino a maggio si avvicenderanno 8 menù degustazione, ognuno dedicato ad una o più regioni d'Italia. I menù sono pensati in abbinamento a vini di pregiate cantine della regione di pertinenza e saranno disponibili in carta per una settimana intera. L'Italia è da sempre meta privilegiata di tour non solo culturali e naturalistici, ma anche dedicati a cibo e vino, che sono fra le principali attrattive del Paese. Al turista come all'autoctono risulta ben chiaro che la cartina enogastronomica italiana è articolata e variegata quanto quella geografica. L'Hotel Quirinale porta tutta questa ricchezza sulla sua tavola, rendendola fruibile ai suoi ospiti con il "Giro d'Italia dei sapori": Toscana, Veneto, Piemonte, Marche/Abruzzo/Molise, Puglia, Campania, Sardegna e Sicilia ne sono le tappe. Otto menù per dieci regioni d'Italia, in cui saranno presenti tutti i piatti e i prodotti cardine che hanno reso la cucina italiana regionale famosa in tutto il mondo, insieme a vini di rinomate cantine. Prezzo per persona per ogni menù: 45 Euro, inclusi vini, acqua e caffè. Il primo menù degustazione del Giro d'Italia, è stato dal 21 al 28 gennaio dedicato alla Toscana. Regione famosa per i suoi vini rossi preziosi e corposi, per le carni, i salumi, i formaggi e non solo. Così, come antipasto sono stati presentati: affettati toscani (Prosciutto, Finocchiona, Capocollo); pecorini di Pienza in varie stagionature con confetture e frutta secca (Pecorino semistagionato, Pecorino morchiato all'olio di oliva, Pecorino "ubriaco" al mosto); bruschetta di pane sciocco (insipido, secondo l'uso toscano) con salsiccia aromatizzata e bruschettina ai fegatini; fagioli all'Uccelletto. Come primo la scelta è stata tra la Ribollita dell'orto o i Pici al sugo contadino. a seguire la Tagliata di Cinta Senese speziata al Timo e per concludere Cantucci e Vinsanto. Il tutto abbinato a vini Spalletti Folonari, Tenuta San Lorenzo, Rubbia al Colle. Dal 4 all'11 febbraio si fa un balzo a nord, in Veneto. Veneto vuol dire polenta, radicchio e baccalà e il Ristorante Rossini lo sa bene. Si comincia con una Bruschetta di polenta bianca con formaggio fuso e funghi, con il Caciucco di seppioline alla Veneziana e le Sardine in Saor. Seguono un immancabile Risotto con radicchio trevisano e noci e il Baccalà alla Vicentina con polenta. Il dolce scelto è il Tiramisù, gloria nazionale, le cui origini vengono rivendicate proprio dal Veneto. Cantine di degustazione: Case Bianche / Collina dei Ciliegi. E dopo una settimana di pausa si riparte: destinazione Piemonte, dal 18 al 25 febbraio. Rinomato per i vini rossi sontuosi, in questo caso dell'Azienda Agricola Adriano, il Piemonte presenta piatti in grado di sostenerli, principalmente a base di carne. Per cominciare Antipasto tradizionale delle Langhe con bruschettina di acciughe al verde; Bocconcino di tartare di fassona piemontese battuta al coltello; Peperoni in bagnacauda. Segue la pasta fresca: Tajarin al ragù del Monferrato. Il secondo è facilmente intuibile: se si pensa al Piemonte viene subito in mente il Bollito misto con varietà di salse. Chiude il ricco menù il Bonet Piemontese, un golosissimo budino a base di cioccolato e amaretti. Dal 3 al 10 marzo ci si sposta nelle Marche, Abruzzo e Molise, tre regioni attigue con molte cose in comune ma ognuna con le sue tipicità. Tre antipasti: Pane bruschettato con ciauscolo (salame marchigiano), Olive all'Ascolana (ripiene di carne e fritte, una delle glorie marchigiane) e Soppressata Molisana agli agrumi. Seguono Vincisgrassi Maceratese, Stocco all'Anconetana e Ciambellino all'anice. Cantine in degustazione: Masciarelli e Moncaro. Proseguendo lungo l'Adriatico, si approda in Puglia: dal 17 al 24 marzo il menù degustazione del Giro d'Italia si ispira a questa regione. Insieme a vini della Masseria Cuturi saranno serviti Taralli con caciocavallo, ricotta forte e capocollo di Martinafranca; Pitta di Patate; Orecchiette alle cime di rapa (piatto simbolo della Puglia) o in alternativa Ciceri e Tria (un piatto salentino di pasta e ceci); Bombette Pugliesi (involtini di carne con ripieno di caciocavallo). Ed essendo Pasqua, il dolce sarà una Scarcella Pasquale, dolce tipico del periodo a base di pasta frolla, confezionato in varie forme che richiamano la Festività. Dal 7 al 14 aprile sarà il trionfo della Campania, con un menù che ne racchiude i fasti gastronomici. Come non iniziare con Mozzarella di bufala Campana, datterini e basilico fresco, con la Pizzetta fritta alla Napoletana e l'Impepata di cozze. A seguire, un formato di pasta tipico campano, Paccheri con Mazzancolle, Zucchine e Pomodorini e i Calamari ripieni alla Sorrentina. Conclusione tanto scontata quanto felice: Pastiera Napoletana e Babà. La parte enologica è affidata alle cantine Oppida Aminea e Giardini Arimei. È aprile, e dal dal 21 al 28 si va in Sardegna, a scoprirne i sapori di terra. La cucina di questa regione infatti non è solo pesce ma si fonda sulla tradizione dei pastori: Prosciutto crudo di Maiale brado con pane carasau, Pecorino Sardo stagionato, Gnocchetti Galluresi con Ricotta di pecora di Teulada. Immancabile il Porceddu allo spiedo. Il dessert è molto sostanzioso: Seadas al miele (pasta fritta, ripiena di pecorino fresco, buccia di limone e cannella, cosparsa di miele). Cantina in degustazione: Pedra Majore. Dal 5 al 12 maggio sarà in carta l'ultimo menù del "Giro d'Italia dei sapori", dedicato alla Sicilia. Tutti ne conoscono le specialità, la loro fama arriva all'estero e spesso anche gli ospiti stranieri sanno di cosa si parla. Il menù degustazione riunisce tutti i piatti più iconici di questa regione: Arancini di Sicilia, Olive schiacciate, Caponata di Melanzane con Pecorino siciliano, Pennette alla Norma con ricotta infornata, Sarde a Beccafico con uvetta e pinoli, Cannoli Siciliani e Paste di Mandorle. Cantina in degustazione: Cantina Tola. A conclusione del "Giro d'Italia dei sapori" del Ristorante Rossini all'Hotel Quirinale, aver ripassato la geografia nazionale sarà stato un piacere...per il palato e per gli occhi. L'Hotel Quirinale, un giardino al centro di Roma. L'Hotel Quirinale è situato in via Nazionale, in pieno centro, base di partenza ideale per passeggiate nella Capitale. È adiacente al Teatro dell'Opera di Roma, nato nello stesso periodo dell'albergo, e il nome del Ristorante Rossini è naturalmente un omaggio al compositore. La hall monumentale ricorda il periodo romantico in cui l'albergo fu costruito alla fine dell'Ottocento, con pareti decorate, specchi, colonne. Le camere si ispirano tutte allo stile Impero, ampie, con pavimenti in parquet. La sala ampia e luminosa, elegantemente arredata in perfetto stile con l'atmosfera fine Ottocento che connota l'intera struttura, è incastonata all'interno dell'albergo fra la hall, il Green Bar e il giardino. Il Ristorante Rossini all'Hotel Quirinale è guidato dallo Chef Cristian Silvestro e propone una cucina tradizionale italiana presentata con particolare attenzione alla presentazione dei piatti. Il ristorante si affaccia con una vetrata sul tranquillo e riservato giardino interno dal fascino decisamente romantico caratterizzato da un imponente cedro del Libano e da una bella fontana. Ad aggiungere un tocco di esclusività in più è il passaggio privato con accesso riservato diretto al Teatro dell'Opera, che ha reso l'Hotel Quirinale il luogo prediletto da grandi della musica del passato e del presente. Il Rossini all'Hotel Quirinale è aperto 365 giorni l'anno senza periodo di ferie - dalle 11 alle 23, per 100 coperti all'interno e circa 250 coperti in giardino. Aurelio Badolati

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