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Daniela Rispoli

Daniela Rispoli

Roma, Daniela Rispoli e il Noir Telefilm doc

Dopo Dipinta di Rosso, assassinio in abito da sera (edizioni La Carmelina-Ferrara-Roma), Daniela Rispoli replica - quasi un replicante seconda generazione e potenziato, con Delitto in nero. Assassinio in smoking" (sempre La Carmelina, 2014). 

Dopo Dipinta di Rosso, assassinio in abito da sera (edizioni La Carmelina-Ferrara-Roma), Daniela Rispoli replica - quasi un replicante seconda generazione e potenziato, con Delitto in nero. Assassinio in smoking" (sempre La Carmelina, 2014).

E conferma, anzi amplifica, certa paradossale struttura del suo fare Noir ma mito moderno classico (alla Barthes), un vero e proprio sequel, puntata seconda dell'annunciata trilogia. Laddove il romanzo precedente combinava, infatti, sperimentazione noir minimalista ma cifra nuovamente classica gialla, centrando il genere come psicoletteratura del nostro tempo, senza divagazioni altrove facili quasi fotocopia alla Lucarelli (magari con forzate ridondamze politichesi) o persino alla Camilleri (pseudofiction nella fiction), con scansioni - l'autrice- quasi cinematografiche, il nuovo romanzo disvela dinamiche anche oltre il Cinema come metafora.

Ora è il Telefilm tipo NCIS doc come medium messaggio, da - ovviamente- un fare Giallo NOIR THRILLER ulteriormente di matrice psicoletteraria. Con la criminologa Caroline, nelle estensioni news della trama del sequel, quasi coincidenze junghiane ai limiti della predestinazione, perfetta icona archetipo dell'ambivalenza umana. Non caso, spesso l'autrice presenta i propri libri con Psicologi e Criminologi, verso la scienza del Noir?

La domanda, come accennato è attinente e affascinante: tutti i non detti del Delitto in abito da sera in Rosso, si ricombinano verso il Nero, tuttavia, attraversando la gamma dei colori, per così dire, un diverso arcobaleno che come una TAC in 4D, oltre alla protagonista, evidenziano, in modulazioni differenti e simultanee, tutta la fanghiglia (e la luce al neon però anche) dell'inconscio che gli umani come noto, tendono a esorcizzare, non vincendo quindi il patto creativo con Luis Cifer,,, o il cosiddetto Male.

Anche la lezione straordinaria di Oscar Wilde e certo romanzo gotico oltre alla psicologia sociale di un Lorenz, ci pare, fluttuano nella parola perturbante della scrittrice.

La stessa ambivalenza, infatti, non al di là ma al di qua del male/bene, coinvolge quasi tutti i personaggi della Narrazione, al di là delle superfici convenzionali e dei delitti peccati che nel romanzo via via svansicono, trasmutandosi in peccati delitti veniali, suggerendo (ovvio licenza letteraria) un favoloso Relativismo della Lex e della Normalità Patologia.., eccetto per l'altro Protagonista principale dalla doppia vita da sedia elettrica (pedofilia ecc.) una volta tanto giustiziato secondo Natura, confermando il Mostro spesso celato nel Grande Puritano o Moralista... Incluse certe Suore vendute non al facile Diavolo ma contemporaneamente...a Barabba e Ponzio Pilato.

Una analisi psicosociale alla velocità dei neutrini quasi, attraverso il nuovo Immaginario Noir che come una crisalide, dopo il volo, atterra come una Farfalla in ogni caso nel Prato della Nuova Bellezza, in cui la Psiche è eraclitea, affiora e si nasconde, circuito direttamente nel registro di sistema letterario E con una cifra linguistica scorrevole, "matematica", senza fronzoli. Già Stile, in contro-rima, Rispoli! Roby Guerra INFO Daniela Rispoli

(YOUTUBE)

/2014/05/roma-intervista-a-daniela-rispoli-per-delitto-in-nero-assassinio-in-smoking/

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