Cultura

Roma, Francesca Pompei e Gianluca De Simone in mostra a Festival Internazionale della fotografia

In occasione del Festival di Fotografia di Roma, si inaugura Domenica 28 alle ore 11,   presso l’ex Ospedale del Santa Maria di Pietà, in piazza Santa Maria della Pietà ,5 Padiglione 28,  un’interessante mostra, che resterà aperta fino al 31...

In occasione del Festival di Fotografia di Roma, si inaugura Domenica 28 alle ore 11, presso l'ex Ospedale del Santa Maria di Pietà, in piazza Santa Maria della Pietà ,5 Padiglione 28, un'interessante mostra, che resterà aperta fino al 31 ottobre dal lunedì al sabato ore 10 -13; 15 - 19, dal titolo "Passato prossimo" ed è il risultato della collaborazione di Francesca Pompei e Gianluca De Simone, due fotografi che hanno già registrato significativi successi in Italia e all'estero.

L'esposizione, nata da un'idea dei due artisti, si svolge in occasione del Festival Internazionale della Fotografia di Roma, alla presenza - oltre che di diversi rappresentanti del mondo della cultura e delle istituzioni - del direttore artistico della manifestazione, Marco Delogu, e del Direttore Generale della ASL RME Angelo Tanese.

Curata da quest'ultimo, la mostra, in programma fino al 31 ottobre presso il padiglione 28 del Santa Maria della Pietà (piazza Santa Maria della Pietà 5), presenterà gli scatti realizzati dai due fotografi in occasione del centenario dell'Ex Manicomio, uno tra i più grandi Ospedali Psichiatrici d'Europa fino al graduale svuotamento e alla chiusura definitiva nel 1999 decretata dalla legge Basaglia.

Dopo molti anni di abbandono e mancate promesse, è oggi in corso un attivo dibattitotra le istituzioni locali e il territorio nel tentativo di permetterne, tra l'altro, un recupero sociale come spazio pubblico, vivo.

Il lavoro fotografico di Francesca Pompei e Gianluca De Simone è dedicato proprio ai padiglioni di quest'ospedale, ritratti, allo stesso tempo, come metafore delle esistenze abbandonate dei suoi passati abitanti o taciti contenitori di tracce delle loro memorie ma anche come spazi architettonici e, infine, luoghi di un cambiamento possibile per quanti, cercando un equilibrio tra l'oggi e il domani e dividendosi tra l'interno e l'esterno dell'ospedale, abitano ancora oggi questi spazi, riconvertiti dalla ASL Roma-E in centri semiresidenziali per l'assistenza sanitaria e la riabilitazione.

"Certe scelte stilistiche ed espressive, in parte intuitive e in parte più ragionate, che hanno caratterizzato il nostro lavoro - hanno spiegato Pompei e De Simone - sono state fatte nel tentativo di rappresentare non solo la realtà multiforme del complesso delle strutture, ma anche le sensazioni e le suggestioni che si respirano entrando in quei luoghi".

E' così che i loro scatti sono diventati una significativa riflessione sui cambiamenti apportati dal tempo, un viaggio tra passato, presente e futuro. Il passato rappresentato dalle strutture architettoniche in disuso e tuttavia ancora così evocative e piene di suggestioni; il presente delle organizzazioni sociali e sanitarie odierne; e il futuro che è possibile scorgere nello sguardo dei pazienti che cercano nuove possibilità e prospettive.

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